«Opere per mezzo milione di euro Stop alle alluvioni»

Il sindaco Maragno scommette sugli interventi idraulici programmati nelle vie Piemonte, Emilia e Maremma
MONTESILVANO. L’emergenza delle strade allagate in città, soprattutto le traverse che sfociano sulla riviera – situazione pressoché inevitabile al passaggio di ogni nubifragio – dovrebbe essere presto risolta con i programmi di risistemazione idraulica e altri interventi messi in campo in queste ultime settimane.
Parliamo qui dei lavori progettati in via Piemonte, e di quelli già appaltati per la realizzazione del collettore rivierasco. Opere certamente non più rinviabili per porre un freno ai gravosi disagi di una città esposta a frequenti e diffusi fenomeni alluvionali. Gli interventi saranno davvero risolutivi? A scommetterci è Francesco Maragno, che parla di lavori determinanti.
«In sede di bilancio di previsione», dice il sindaco, «il Consiglio comunale ha stanziato una somma consistente, 400mila euro, per finanziare tre importanti interventi proprio sull’area delle traverse a mare».
Vediamo, nel dettaglio, di cosa si tratta: l’adeguamento idraulico di via Piemonte, la sistemazione delle traverse di via Emilia e l’adeguamento idraulico di via Maremma.
Alla definizione di questi interventi, la giunta Maragno è arrivata dopo aver condotto opere preliminari di manutenzione e pulizia delle linee delle acque sulle traverse a mare, e soprattutto alla fine di un lungo lavoro di indagine geologica, che è stato propedeutico alla progettazione delle opere idrauliche sulle tre strade. Gli interventi lungo via Piemonte e via Maremma verranno condotti parallelamente, mentre il cantiere in via Emilia sarà aperto solo una volta completati i lavori in via Piemonte, dopo una valutazione dei risultati ottenuti. «Cominceremo da questi interventi, con l’obiettivo di porre fine ai disagi che interessano tutte le traverse della riviera», assicura il sindaco. «È questo un problema antico per la città, con il quale facciamo i conti da troppi anni. Un’emergenza mai affrontata concretamente fino a oggi».
Intanto, proseguono speditamente gli sbancamenti per il nuovo collettore sulla via Vestina. La ditta Ilesi, che si è aggiudicata l’opera per un importo complessivo di 117mila euro circa, realizzerà un collettore più ampio su via Vestina, tra via Colombo e via Carissimi, oltre che nella zona di intersezione del canale esistente con via Vestina, verso il fiume Saline. L’obiettivo è quello di rendere più efficiente il sistema di smaltimento delle acque che defluiscono nel Fosso Nono.
«La zona oggetto dell’intervento» spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Valter Cozzi, «è particolarmente fragile dal punto di vista degli allagamenti. Questa tipologia di lavoro risolverà radicalmente il problema, rendendo i disagi, che tanti residenti della zona hanno vissuto per moltissimi anni, solo un vecchio ricordo».
Eppure, il problema degli allagamenti affligge il territorio urbano in diversi punti.
«Stiamo lavorando su più fronti», assicura Cozzi, «e abbiamo ottenuto già diversi risultati. Ad esempio, grazie alla pulizia dei canali occlusi nella zona artigianale di Villa Carmine, o ancora con le opere sui sottoservizi in via Verrotti e delle intersezioni con le vie Castellano, Marrone, Tommaseo, D’Azeglio e Manin». (a.s.)
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