Ora è caccia alla banda dei Rolex in moto

Non si esclude che siano professionisti di fuori gli autori del furto dell’orologio da 20mila euro a un imprenditore in pieno centro
PESCARA. È caccia aperta alla banda dei Rolex che lunedì pomeriggio, attorno alle 19, ha derubato di un orologio prestigioso Giuseppe Alfredo De Cecco, detto Bepi. L’imprenditore 72enne è stato preso di mira da una coppia di malviventi che potrebbe essere arrivata in città da fuori proprio per questo colpo. Un assalto-lampo da veri professionisti, durato pochissimi secondi, con nessuna sbavatura e quindi studiato nei minimi particolari: De Cecco stava rientrando a casa, in viale Kennedy, doveva entrare in auto nel garage, che dà sulla strada, ed era impegnato nella manovra di ingresso. In un attimo due persone si sono avvicinate con una moto e l’uomo seduto sulla parte posteriore ha sfilato il Rolex dal polso dell’imprenditore direttamente dal finestrino, agendo di soppiatto, in un soffio. Nessuna minaccia, nessuna violenza nei suoi confronti, con un’azione da esperti. La vittima del furto ha avuto giusto il tempo di realizzare l’accaduto e di vedere sparire i due da viale Kennedy con il suo orologio da ventimila euro, dopodiché ha lanciato l’allarme alla polizia.
Sono gli investigatori della squadra mobile, diretti da Gianluca Di Frischia, a dover dare un volto e un nome alla coppia che ha agito davanti casa De Cecco ma che nei minuti precedenti potrebbe aver seguito la vittima, dopo averne studiato gli spostamenti preventivamente o dopo aver ricevuto indicazioni precise da qualcuno ben informato. I rilievi, eseguiti dalla polizia scientifica, diranno di più sulla coppia e sul mezzo usato per arrivare lì e per la fuga, anche grazie all’esame delle telecamere della zona.
Furti di questo genere sono opera di specialisti, come quelli che si muovono da Napoli lungo lo “stivale” per mettere a segno colpi in serie. Spesso usando due scooter: il primo viene usato per colpire lo specchietto di un’auto, il secondo arriva quando l’automobilista apre il finestrino e in pochi secondi si ritrova senza orologio. I “rolexari” alimentano un mercato molto fiorente, quello nero, che deve soddisfare le tante esigenze di chi non riesce ad acquistare nel circuito legale, visto che i tempi di attesa dei rivenditori sono molto lunghi. (f.bu.)

