«Ora faccio la broker Il negozio non mi manca proprio»

PESCARA. «Non mi manca nulla della mia vecchia occupazione, le mie giornate sono cambiate completamente: aprivo dalle 9 e mezza all’una e poi dalle quattro alle otto aspettando che qualcuno entrasse...
PESCARA. «Non mi manca nulla della mia vecchia occupazione, le mie giornate sono cambiate completamente: aprivo dalle 9 e mezza all’una e poi dalle quattro alle otto aspettando che qualcuno entrasse in negozio. Oggi la mia giornata me la organizzo direttamente, decido io quante persone incontrare e come gestirmi».
Patrizia Ricupito (nella foto) ha iniziato la sua seconda vita come broker nella green economy a 53 anni, dopo aver deciso, all’inizio di questo 2014, di chiudere definitivamente la prestigiosa attività avviata dal padre in via Roma negli anni Sessanta, quando i rivestimenti e i materiali edili di Ricupito arredavano le case più belle dei pescaresi, «ma anche di Roma, Miami e del resto d’Abruzzo», precisa Patrizia. Anche lei vittima della crisi, è però una di quelle che è riuscita a organizzarsi in tempo e oggi vede il bicchiere mezzo pieno, tanto da non rimpiangere nulla di un passato che ha iniziato a starle stretto nel 2008. «Gli ultimi tre anni sono stati pesantissimi», racconta, ho deciso di chiudere quando mi sono resa conto che ci stavo rimettendo troppo. Allora ho deciso di buttarmi in un settore con cui avevo già una collaborazione. Mi sono appassionata, mi piace l’azienda e ho iniziato a lavorarci seriamente come broker, occupandomi di tutto quello che consente di procurare risparmio alle famiglie nel settore dell’energia. Penso di aver trovato la mia strada, ma chiunque può farlo. Ci vuole un po’ di voglia di mettersi in gioco e la capacità di andare a cercare nelle nicchie giuste. Io sono una che vede il bicchiere mezzo pieno, ma ti devi aiutare. Sono sconvolta da chi dice che non può lasciare la propria attività perché ci ha rimesso tanti soldi. Ma perché, pensano davvero che li recupereranno? La verità è che il 90 per cento delle persone ha paura del cambiamento, ma insistendo non si cambia. Perché sono convinta di una cosa: l’Italia non è in crisi, l’Italia è cambiata, e se continuiamo ad affrontarla con le stesse armi non ne usciremo mai. Questo non vuol dire che ho trovato la soluzione ai miei problemi, perché lavorare è durissima»; conclude Patrizia, «ma una cosa è avere una prospettiva e un’altra insistere da kamikaze». (s.d.l.)
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