Ora i contagi tornano a crescere Stuppia: colpa di Omicron 4 e 5

13 Giugno 2022

Si arresta la discesa: nell’ultima settimana registrati 400 casi in più rispetto ai sette giorni precedenti Il genetista: «Le due nuove sottovarianti sono più trasmissibili, le troviamo già nel 30% dei tamponi»  

In Abruzzo la curva dei contagi ha ripreso a salire. Il rialzo per ora è appena accennato – di soli 400 casi settimanali – ma l’inversione della tendenza è chiarissima, dopo settimane di crollo verticale del numero dei positivi.
La colpa è tutta delle nuove sottovarianti del virus Omicron 4 e Omicron 5. Almeno secondo il direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell’Università d’Annunzio Liborio Stuppia, che venerdì ha scovato i primi casi abruzzesi delle due nuove mutazioni sequenziando i tamponi positivi del Chietino. «In provincia sono sei i casi ufficiali di Omicron 4 e quattro quelli di Omicron 5, ma abbiamo motivo di credere che le due sottovarianti insieme abbiano raggiunto almeno il 30% di prevalenza sul territorio, togliendo una fetta alla precedente Omicron 2», spiega il genetista, «per questo, vista anche la maggiore trasmissibilità delle due nuove sottovarianti, che sono in grado anche di reinfettare chi è guarito da poche settimane, a mio avviso c’è un nesso diretto dal loro arrivo nel territorio con il rialzo dei contagi in regione degli ultimi giorni».
Continua Stuppia sul prossimo futuro: «Prevediamo quindi una nuova crescita dei casi, ma non grandi conseguenze sulla pressione ospedaliera, anche grazie al caldo e alla sintomatologia che sembra prevalentemente di forma lieve, almeno per chi non è fragile e anziano. Discorso diverso per l’autunno: la vera preoccupazione è dovuta al fatto che Omicron sembra davvero poco sensibile alla protezione dall’infezione garantita dagli attuali vaccini. Ma dopo l’estate contiamo di avere nuovi vaccini specifici per questa variante o polivalenti per tutte le mutazioni. Nel frattempo, dobbiamo continuare a fare attenzione: non prendiamo la fine degli obblighi di indossare la mascherina come la fine della necessità di proteggersi. La mascherina va infatti portata sempre con sé, per usarla nelle situazione di affollamento e di rischio».
IL RIALZO DEI CONTAGI
L’inversione di tendenza della curva dei contagi in regione è chiarissima. Dopo il picco di casi dovuti alla diffusione di Omicron 2, da fine aprile era infatti cominciata una discesa velocissima dei casi continuata fino a pochi giorni fa. Nella settimana dal 16 al 22 maggio, quando la diffusione del virus si era già ridotta, i contagi in regione erano stati 6.013. Nei sette giorni successivi erano scesi notevolmente a 3.977. E ancora: dal 30 al 5 maggio erano scesi a 2.909. Nell’ultima settimana, invece, si è tornati sopra a quota tremila: 3.342 precisamente.
Il BOLLETTINO DI IERI
Il bollettino regionale di ieri conferma questo trend, segnalando altri 455 positivi, cioè ben 100 in più della domenica precedente, il 5 giugno. I nuovi casi sono stati individuati attraverso 1.308 tamponi molecolari e 2.562 antigenici: il tasso di positività dei test è stato quindi dell’11,75%. Più colpito il Chietino con 135 nuovi casi, poi il Pescarese con 103, il Teramano con 89 e l’Aquilano con 86.
Al netto dei soli 99 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi è così tornato sopra la quota di 17mila: 17.137 per la precisione.
Di questi, 134 sono ricoverati nei reparti ordinari: in 24 ore il loro numero è sceso di altre 9 unità. Mentre resta un solo paziente ricoverato in terapia intensiva. Per fortuna il bollettino non riporta nuova vittime delle complicanze del virus.