«Ora il Comune rimetta i posti auto cancellati»

16 Gennaio 2024

PESCARA. «Chiediamo uno sforzo di buona volontà». Su viale Marconi, la Cna lancia un appello al Comune: «L’amministrazione», dice il presidente Cristian Odoardi, «prenda atto di una situazione...

PESCARA. «Chiediamo uno sforzo di buona volontà». Su viale Marconi, la Cna lancia un appello al Comune: «L’amministrazione», dice il presidente Cristian Odoardi, «prenda atto di una situazione insostenibile ormai, avviando una trattativa con commercianti e artigiani di viale Marconi che arrivi a modifiche significative di un assetto che si è rivelato sbagliato».
La presa di posizione di Odoardi, indirizzata al sindaco Carlo Masci, è forte e assume i toni di una provocazione: «Ogni sforzo», dice, «sia indirizzato alla ricerca di una soluzione positiva della vicenda, perché davvero non ha più senso andare avanti così: alla prova dei fatti quell’assetto ha mostrato tutti i suoi limiti, creando solo scontento tra operatori e cittadini, ed è per questo che si deve cominciare da subito, anche se la consiliatura volge ormai al termine, a cercare soluzioni alternative credibili». Tra sei mesi, Pescara tornerà al voto.
In viale Marconi, i lavori sono finiti da tempo ma le rotatorie per gli autobus restano ancora chiuse con le transenne e il collaudo dell’opera non è mai stato fatto: a detta di Odoardi, «il fatto che l’arteria risulti ancora senza collaudo agevola la possibilità di dar vita a modifiche delle principali criticità sottolineate in tutti questi mesi da più parti». E il presidente degli artigiani chiede una rivoluzione «reintroducendo i parcheggi cancellati; realizzando la pista ciclabile; rivedendo il sistema di rotatorie abbinate a semafori; prevedendo aree di carico e scarico merci non improvvisate; sistemando le corsie preferenziali per i mezzi pubblici». Sarebbe un viale Marconi 3.0. Odoardi conclude così il suo intervento: «Entrare in questa visione dialogante», propone al Comune, «significa anche poter valutare una possibile logica “risarcitoria” nei confronti di quanti sono penalizzati da questo assetto: una logica che prevede anche riduzione significative di tasse locali a carico dei cittadini e delle imprese di viale Marconi».
Ma fino a quando le rotatorie di viale Marconi, progettate per l’attraversamento dei bus, potrebbero restare bloccate con le transenne? È una domanda senza risposta, per adesso. I rondò potrebbero rimanere chiusi al traffico almeno fino al pronunciamento del Consiglio di Stato, chiamato a decidere sul ricorso straordinario al presidente della Repubblica presentato da cento tra residenti e commercianti di viale Marconi: l’udienza è fissata al 31 gennaio ma la sentenza potrebbe arrivare tra due o forse tre meni. Abitanti e negozianti chiedono la riduzione in pristino, cioè il ritorno al viale Marconi con due corsie di marcia, parcheggi sui due lati e niente percorso preferenziale per i bus.