Ora il pericolo è il ghiaccio

9 Gennaio 2017

Contatori gelati: ancora tante famiglie senz’acqua. L’Aca richiama il personale

PESCARA. Il ghiaccio continua a creare problemi, in città, dopo la neve caduta giovedì. Anche se le strade principali sono pulite e transitabili alle auto e ai mezzi pubblici ci sono vie sulle quali è difficile muoversi, tant’è che gli interventi per eliminare le lastre di ghiaccio sono proseguiti anche ieri, dopo quelli dei giorni scorsi. Ieri si è lavorato, in particolare, per rendere fruibili anche le zone dove non era stato possibile arrivare prima e le strade secondarie, quelle più piccole, dove era necessario far arrivare i mezzi più piccoli (i bobcat), sia in centro che in periferia.

Anche nella giornata di ieri l’emergenza è stata rappresentata dai contatori dell’acqua spaccati dal freddo. Tante le segnalazioni arrivate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale, oltre che direttamente all’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) che serve i comuni di tre province ed è stata impegnata in un vero e proprio tour de force per cercare di rispondere a quanti più utenti possibile, tra quelli in difficoltà. Le richieste di intervento ricevute sono state più di mille, tra i territori delle province di Pescara, Chieti e Teramo, e i casi più numerosi sono stati registrati nelle località più alte, spiega il direttore tecnico Lorenzo Livello. «Siamo intervenuti e abbiamo risolto tra il 60 e il 70 per cento dei casi», dice. «E, per consentire a tutti di avere l’acqua, abbiamo richiamato in servizio anche il personale non reperibile e le imprese che lavorano per noi, attivando una squadra di circa un centinaio di persone, di cui dieci solo a Pescara». Livello fa notare che «i contatori dovrebbero essere protetti, coperti, e deve occuparsene l’utenza». È noto che «la gelata annuale non risparmia i contatori» e anche stavolta il problema si è ripresentato puntualmente, mettendo in ginocchio molte famiglie. «Quando la perdita è minima», prosegue, «l’acqua continua a scorrere regolarmente ed è sufficiente aspettare il nostro arrivo per la riparazione. Ma quando il getto d’acqua della perdita è forte il contatore si deve chiudere». Tra le operazioni concluse dall’Aca in questi giorni ci sono anche quelle sulle tubature in via del Circuito e sul lungomare, di fronte al piazzale della Madonnina, per quanto riguarda Pescara, ma è stato necessario intervenire con tempestività anche altrove, per l’Aca. «L’impianto di San Giovanni Teatino si è fermato per un problema di energia elettrico legato all’Enel per cui abbiamo dovuto provvedere noi con un gruppo elettrogeno», e l’Enel è arrivata ieri. Quell’impianto serve la parte alta di San Giovanni Teatino, Bucchianico e Torrevecchia.

In vista dei possibili disagi di chi deve raggiungere le scuole, il Comune ha deciso di tenerle tutte chiuse, per la giornata di oggi. Ma ieri l’allarme è scattatato in due strutture, e sono partiti gli accertamenti, la Antonelli e la Michetti, per la possibile rottura dei serbatoi, per cui il vice sindaco Enzo Del Vecchio, che ha coordinato l’attività del Centro operativo comunale, ha interessato le direzioni didattiche.

Per fronteggiare i pericoli del ghiaccio la polizia municipale ha chiuso temporaneamente, ieri mattina, l’ingresso all’Asse attrezzato in piazza Unione, e ha consentito ai vigili del fuoco di eliminare le stalattiti che rischiavano di staccarsi e di finire sull e auto in transito. Lo stesso intervento è stato realizzato anche nei sottopassi. Pericolosi pure i marciapiedi, ovunque coperti da uno strato di ghiaccio, e quindi pressoché inaccessibili ai pedoni.

Le polemiche, in questi giorni non sono mancate, prima per i ritardi nello spargimento di sale e poi per le strade rimaste isolate. Ma nel bilancio degli aspetti positivi ci sono i casi segnalati e risolti nel migliore dei modi, come quello di una donna che aveva difficoltà ad uscire di casa, a San Donato Colli, ma doveva sottoporsi a dialisi. E la strada, ghiacciata, è stata pulita in tempo per consentirle il trattamento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA