Ora la farmacia comunale fa gola

7 Novembre 2015

Offerta in extremis da Francavilla, il Comune riapre fino al 16 i tempi per le domande

MONTESILVANO. Tutto da rifare per l’affidamento della gestione della farmacia comunale. L’amministrazione ha, infatti, ricevuto nei giorni scorsi una nuova manifestazione d’interesse che porta a due le farmaciste che si contendono l’attività di viale Aldo Moro. Si tratta di Rosaria Tiberio, nata a Tollo ma residente a Pescara, ex titolare della farmacia di Pescosansonesco, che nelle scorse settimane aveva già avanzato la propria proposta al settore amministrativo dell’ente comunale, e di Manuela Ascenzo, giovane farmacista attualmente dipendente della farmacia Russo di Francavilla come responsabile delle vendite, che ha reso noto il suo interessamento all’attività comunale attraverso una lettera arrivata in piazza Diaz lunedì 2 novembre.

Cioè, esattamente il giorno prima della firma del provvedimento di affidamento in concessione della gestione della farmacia da parte del dirigente di settore Alfonso Melchiorre, che solo successivamente al licenziamento dell'atto ha preso visione della missiva della dottoressa Ascenzo. Per questa ragione il Comune ha sospeso l’iter di assegnazione per avere la possibilità, non solo di valutare le due proposte, ma anche di offrire a eventuali nuovi contendenti l’opportunità di presentare la propria istanza. Una determina dirigenziale, licenziata ieri mattina, ha fissato ora al 16 novembre alle ore 13 il termine perentorio entro il quale la dottoressa Ascenzo e ulteriori professionisti potranno presentare la documentazione prescritta dal bando di gara, con la formale accettazione delle condizioni economiche proposte dall’aggiudicatario provvisorio. «Per garantire quei principi di assoluta trasparenza che hanno contraddistinto e continueranno a caratterizzare il nostro operato», commenta il sindaco Francesco Maragno, «gli uffici amministrativi hanno ritenuto necessario sospendere temporaneamente l’atto di affidamento. La sospensione consentirà alla seconda farmacista di perfezionare, qualora lo ritenesse opportuno, la sua manifestazione di interesse, presentando tutta la documentazione prescritta dal bando di gara».

In particolare il bando, emanato il 10 agosto e andato deserto, stabiliva la concessione dell’attività per 9 anni, a fronte di un canone annuo di circa 69 mila euro, più un canone variabile pari all'1% della dichiarazione Iva relativa all'anno precedente. Dopo la fumata nera relativa all’avviso pubblico, il Comune aveva dunque avviato una trattativa privata con Tiberio che aveva protocollato la propria manifestazione di interesse, alle stesse condizioni economiche del bando, spingendo quindi l’ente alla redazione di una determina di aggiudicazione, la cui efficacia era subordinata alla stipula di un contratto successivo alla verifica del possesso dei requisiti di ordine generale. Tutto da rifare, quindi, per il Comune alle prese con la necessità di esternalizzare la gestione dell’attività di via Aldo Moro per mettere fine alla costante passività della farmacia che dal 2005 (data di apertura) ad oggi ammonta a circa 720 mila euro. «Vogliamo far sì», conclude il sindaco, «che l’iter arrivi a compimento nel massimo rispetto delle regole e delle professionalità».

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