Ora si chiama Sostegno Tutti gli aiuti che darà

1 Marzo 2021

Nel decreto misure per il lavoro come l'estensione della cassa integrazione Fondi per turismo invernale, ristorazione e blocco delle cartelle esattoriali

A cambiare non sarà solo il nome, da decreto Ristori a decreto Sostegno. Il Governo è pronto ad approvare un provvedimento che conterrà i nuovi aiuti per le categorie danneggiate dall'emergenza Covid-19. Non si ragionerà più nell'ottica della compensazione dei mancati incassi, piuttosto di sostegni utili a rilanciare le attività e aiutarle a riposizionarsi sul mercato.
Scende il sipario, pertanto, sulla serie di decreti Ristori "targati" Conte: il neo presidente del Consiglio, Mario Draghi, intende dare un senso di discontinuità nel metodo, con una serie di misure tecniche studiate dal ministero dell'Economia. Il decreto conterrà misure per il lavoro, a partire dall'estensione della cassa integrazione, fondi per il turismo invernale e la ristorazione e il blocco, per almeno altri due mesi, delle cartelle esattoriali. In cantiere anche indennità per i lavoratori dello spettacolo e per gli stagionali, avvia una nuova fase per aiutare le attività economiche e il lavoro alle prese con la crisi provocata dal coronavirus. Entriamo nel dettaglio.
NUOVA FASE. Il governo Draghi sta avviando una nuova fase per aiutare le attività economiche, il mercato del lavoro e gli imprenditori alle prese con la crisi provocata dal coronavirus. Un passaggio che parte dell'archiviazione del Ristori 5, che sarà sostituito dal decreto Sostegno. Con molta probabilità, il primo di una serie di decreti per contrastare i danni all'economia causati dalla pandemia. Le misure e i fondi messi in campo dal Governo, compreso un nuovo pacchetto di cassa integrazione, riguarderanno le categorie più colpite dalle chiusure, come quelle legate al turismo invernale o al settore della ristorazione.
STOP CARTELLE ESATTORIALI. Tra le misure è prevista un'ulteriore proroga dei pagamenti delle cartelle esattoriali.
La sospensione è scaduta ieri e, anche se tecnicamente è impossibile ipotizzare l'invio da domani, il Governo ha fatto sapere che si andrà verso un nuovo rinvio. In caso contrario, si abbatterebbero su contribuenti e aziende richieste di pagamento per oltre 50 miliardi, tagliando le gambe a qualunque ipotesi di ripresa economica. Il nuovo slittamento delle cartelle esattoriali potrebbe essere di almeno due mesi, ma non è escluso che possa arrivare alla fine di settembre.
Il Governo, infatti, ha accolto durante l'esame del decreto Milleproroghe un ordine del giorno che bloccherebbe le notifiche fino al 30 settembre.
MINISTERO AL LAVORO. Il decreto Sostegno sarà la prima risposta alla crisi del governo Draghi. A causa della crisi dell'esecutivo Conte bis, sul tavolo si sono accumulate le richieste dei vari ministeri con più di un centinaio di proposte, rimaste ferme nei cassetti dell'esecutivo.
Alla messa a punto del testo lavorerà il ministero dell'Economia, così da individuare una serie di misure tecniche da presentare entro la settimana prossima. Si ipotizza un ventaglio di 25-30 interventi per aiutare imprese e cittadini. A disposizione del Governo ci sono i circa 32 miliardi di "extradeficit", sul quale il Parlamento ha già dato il via libera e sui quali è arrivata anche l'autorizzazione di Bruxelles.
SCELTE SELETTIVE. La linea del premier Draghi tende a tutelare i lavoratori «ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche», come detto dal premier. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente per rimettersi in pista quando la pandemia allenterà la morsa. E' al vaglio del Governo la selezione delle attività da proteggere e di quelle da accompagnare nel cambiamento: la sfida che l'esecutivo sosterrà nei prossimi mesi e che ha animato anche la riversa interpretazione tecnica data agli interventi.
Non più semplici ristori per le somme perse o non incassate, ma sostegni per riaccendere i motori e ricominciare a lavorare.
CASSA INTEGRAZIONE. È probabile l'arrivo di fondi, utilizzando le risorse europee Sure, per un ulteriore periodo di cassa integrazione. Si ipotizzano 8 settimane di cassa integrazione ordinaria e 26 settimane di cassa in deroga e assegno ordinario, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021. Altre risorse arriveranno per ristorare i lavoratori autonomi dal pagamento dei contributi previdenziali, mentre per i lavoratori dello spettacolo e gli stagionali è prevista un'indennità da 3mila euro.
Sui ristori per le imprese l'ipotesi è quella di sostituire il meccanismo basato sui codici Ateco, che identificano i settori di appartenenza delle attività nei registri delle Camere di commercio, e di valutare le perdite reali.
SCI E TRASPORTI. Il plafond per sostenere il trasporto pubblico locale è di circa 800 milioni di euro. Infine, il capitolo sci con il turismo invernale che conta perdite enormi. Sono in ballo interventi per 4 miliardi e mezzo, per tamponare la mancata partenza della stagione sciistica e la chiusura pressoché totale degli impianti.