Ora stanno bene nel Teramano
Ad accogliere e ad assistere la mamma e la figlia provenienti dalla città di Kharkhiv in fiamme è stata l’intera comunità ucraina di Alba Adriatica. Le ospita in casa una connazionale integrata da...
Ad accogliere e ad assistere la mamma e la figlia provenienti dalla città di Kharkhiv in fiamme è stata l’intera comunità ucraina di Alba Adriatica. Le ospita in casa una connazionale integrata da anni, ma in tanti la aiutano, anche con la lingua. La comunità ucraina nella cittadina albense è infatti una delle più grandi in provincia di Teramo e non solo in rapporto alla popolazione. Sono 70 gli ucraini censiti nel 2021 nel comune, pari al 3,6% degli stranieri presenti. In pieno centro cittadino c’è anche un bar gestito da un’ucraina trasferitasi da decenni, che in questi giorni di guerra ha assunto il luogo di raccordo per la macchina della solidarietà che si è generata spontaneamente nella zona, ma anche per lo scambio di informazioni. Da qui è partita la raccolta dei beni di prima necessità. E poi anche la ricerca di alloggi per accogliere chi è in fuga. Oltre a Katya e a sua figlia Alina, la stessa donna che le ospita in casa assiste anche un’altra famiglia di Kharkhiv. E altri profughi arriveranno nelle prossime ore.

