Orari dei locali, ordinanza scaduta Adesso la movida è senza regole

PESCARA. I nuovi orari della movida, fino a ieri sera, non erano ancora pronti. «Sto ancora riflettendo», ha detto il sindaco Carlo Masci, «posso solo dire che la nuova ordinanza, rispetto a quelle...
PESCARA. I nuovi orari della movida, fino a ieri sera, non erano ancora pronti. «Sto ancora riflettendo», ha detto il sindaco Carlo Masci, «posso solo dire che la nuova ordinanza, rispetto a quelle precedenti, sarà più articolata. Voglio fare un provvedimento valido per due mesi, cioè il tempo necessario per far approvare in consiglio comunale il nuovo Regolamento acustico».
Regolamento che prenderà il posto delle ordinanze emanate ogni mese dal sindaco per fissare gli orari di apertura e chiusura di bar, ristoranti, pizzerie e pub.
Dunque, il nuovo provvedimento atteso per ieri non è ancora pronto. Intanto, sempre ieri, è scaduta l’ordinanza finora in vigore e da oggi i locali non hanno più orari di riferimento. L’assessore al commercio Alfredo Cremonese spera che il sindaco faccia orari differenziati a seconda della stagione: più restrittivi in inverno e più permissivi in estate quando in città ci sono i turisti.
«Io devo tenere conto sia delle esigenze degli esercenti, sia dei residenti che hanno diritto a riposare la notte», ha ribadito in più occasioni Masci.
Quelli in vigore fino a ieri, però, non andavano bene agli esercenti di piazza Muzii. L’ordinanza stabiliva, per la zona di piazza Muzii e strade limitrofe, le aperture dalle 6 a mezzanotte, dalla domenica al giovedì e dalle 6 all’1,30, il venerdì, sabato e prefestivi. Per i locali delle altre zone della città dalle 6 all’1,30, tutti i giorni della settimana. Non erano tenute al rispetto di questi limiti orari le attività artigianali (ossia gelaterie, pasticcerie, piadinerie e cornetterie) e le attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (posteggi isolati e commercio itinerante).
Gli esercenti, inoltre, avevano l’obbligo di cessare ogni tipo di servizio oltre l’orario consentito, effettuando lo sgombero del locale e delle eventuali aree pubbliche autorizzate per il servizio esterno e avendo cura che le relative operazioni si svolgessero in modo tale da non arrecare disturbo al riposo delle persone.
L’ordinanza, infine, stabiliva anche il divieto di stazionamento, dall’orario di chiusura e fino alle ore 6 del mattino, limitatamente alla zona intorno a piazza Muzii.
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