Orari delle discoteche, oggi la scelta

Riunione in Comune con le associazioni per decidere le chiusure
PESCARA. Masci ha convocato per oggi una riunione con le associazioni di categoria per decidere gli orari di chiusura delle discoteche. Sarà presente anche l’assessore al commercio Alfredo Cremonese. Il sindaco ha detto che il ragionamento partirà dall’ultima ordinanza, che prevedeva lo stop alle 2 di notte, dalla domenica al giovedì e alle 4, il venerdì e il sabato.
Ma non è certo che sia questa la decisione che verrà presa. Sulla trattativa grava una recente sentenza del Tar di Torino che ha ritenuto responsabile l’amministrazione comunale torinese per il disturbo della quieta pubblica a causa della movida. Masci, dunque, intende essere prudente per evitare che eventuali orari prolungati possano essere oggetto di ricorsi da parte dei residenti.
Tra l’altro oggi, durante l’incontro, si parlerà anche di orari di bar e ristoranti, perché domenica prossima scade l’ordinanza che ha stabilito chiusure differenziate dei locali a seconda delle zone della città. Più precisamente, per piazza Muzii e aree limitofe, bar e ristoranti devono chiudere a mezzanotte, dalla domenica al giovedì e all’una e mezza il venerdì e sabato. Nel resto della città, compreso il centro storico, le chiusure sono fissate per tutti i giorni all’una e mezza.
Ma la decisione più urgente resta quella delle discoteche, che hanno riaperto da lunedì scorso senza avere orari di riferimento. I gestori e le associazioni di categoria premono per ottenere le chiusure alle 4 del mattino nei week-end. E su questa questione ieri si è espressa anche Fratelli d’Italia. «A seguito di un dettagliato confronto avvenuto oggi (ieri, ndr) con il referente regionale del Sindacato italiano lavoratori dello spettacolo Claudio Corna», hanno affermato il capogruppo regionale e il coordinatore cittadino di FdI Guerino Testa e Roberto Carota, «condividiamo appieno l’istanza unanime degli operatori del settore delle discoteche, sale da ballo e locali assimilati. Ossia, ripristinare l’ordinanza pre lockdown che consentiva l’apertura delle attività fino alle 4 del mattino il venerdì e sabato e fino alle 2 nei giorni feriali e la domenica».
«Con le nuove regole anti-Covid, varate dal Consiglio dei ministri, che hanno autorizzato la riapertura con una capienza del 50 per cento», hanno fatto presente, «i gestori ora vivono nell’incertezza normativa».(a.ben.)

