Orari, firmata l’ordinanza: mezz’ora in più per i locali
Confermate le anticipazioni per i fine settimana: stop all’1,30 in piazza Muzii e a Pescara Vecchia. Nel resto della città e negli stabilimenti la chiusura è alle 2
PESCARA. Mezz'ora in più per le zone di piazza Muzii e Pescara Vecchia. Lungo la riviera e nel resto della città tempi un po' più morbidi. La tanto attesa decisione sugli orari che indirizzano la movida pescarese per il mese di luglio è arrivata. La scelta è quella già anticipata nei giorni scorsi e proposta dal sindaco Carlo Masci che ha cercato una sintesi tra le posizioni contrastanti all'interno della sua stessa maggioranza. La decisione finale è stata condivisa dal comitato provinciale per la Sicurezza e l'Ordine pubblico riunitosi ieri, proprio su richiesta del primo cittadino.
P.ZA MUZII-CENTRO STORICO Da ieri, i locali della zona di piazza Muzii, distretto del food and beverage più grande d'Abruzzo e del centro storico, l'altro polmone del divertimento cittadino, potranno stare aperti dalla domenica al giovedì fino a mezzanotte e mezzo e il venerdì e il sabato fino all'una e trenta. In altre parole mezz'ora in più rispetto agli orari in vigore fino al 30 giugno, con il giovedì, che nella precedente ordinanza era abbinato al venerdì e al sabato, ora esce dal weekend e torna nell'orario infrasettimanale.
RIVIERA Lungo la riviera, la vita notturna si allunga, con gli stabilimenti che potranno restare aperti fino all'una nell'infrasettimanale (domenica – giovedì) e fino alle 2 il venerdì e il sabato.
IL RESTO DELLA CITTÀ L'ordinanza equipara il resto della città alle disposizioni che regolano la riviera, con le chiusure delle attività commerciali e artigianali, e quindi ristoranti, pasticcerie, gelaterie, pizzerie, fissate all'una durante la settimana e alle 2 nel weekend. Ciò significa che in molti casi, basterà girare l'angolo per trovarsi un margine in più o in meno.
È il caso ad esempio di corso Umberto che si interseca con via Cesare Battisti. Quest'ultima rientra nella zona definita in senso ampio piazza Muzii e gestita in modo più stringente. Stesso discorso per viale Regina Margherita, su cui si affacciano diverse strade del distretto centrale, ma su cui i locali potranno restare aperti come quelli lungo il mare.
LE DISCOTECHE L'atto stabilisce che le discoteche lungo la riviera il sabato potranno far ballare il pubblico fino alle 3 e scegliere durante la settimana, a discrezione dei singoli gestori, una giornata in più per osservare lo stesso orario, comunicandola almeno 48 ore prima al comando della polizia municipale e all'ufficio Suap.
LE ALTRE ATTIVITÀ Le attività artigianali e commerciali su aree pubbliche (posteggi isolati e commercio itinerante), ossia i truck food, potranno stare aperti fino alle 2 dalla domenica al giovedì e fino alle 3, il venerdì e il sabato. Infine novità anche per le attività commerciali al dettaglio e le artigianali (come ad esempio parrucchieri ed estetisti) che potranno stare aperti tutti i giorni dalle 7 a mezzanotte.
LUGLIO L'attuale ordinanza avrà durata per tutto il mese di luglio. «Pescara è una città che ha un'espressione turistica significativa e quindi per agosto andranno fatte altre valutazioni», annuncia il sindaco Masci, «ma molto dipenderà dai comportamenti che verranno assunti da pubblico e gestori in questo mese. Invitiamo tutti al rispetto delle norme e degli orari perché ci saranno dei controlli puntuali. Confidiamo nel buon senso e nel rispetto delle regole».
PIÙ CONTROLLI In effetti durante il comitato sono state approntate diverse misure per potenziare il pacchetto sicurezza proprio in tema movida. «Abbiamo deciso di aumentare il numero delle presenze delle forze dell'ordine sul territorio e di coordinare come già avviene, ma in maniera ancora più puntuale e determinata, controlli su alcol, assembramenti e sulla vendita di alcolici ai minori», prosegue il sindaco. «In collaborazione con l'Arta e con gruppi speciali verranno effettuate verifiche anche sulle emissioni sonore dei locali».
TUTTI SCONTENTI L'ordinanza definisce gli orari di chiusura e non di stop alla somministrazione delle bevande e degli alimenti. Ciò significa che nell'orario indicato i locali devono aver ritirato sedie e tavolini e chiuso effettivamente l'accesso al pubblico. Dettaglio questo che ha sempre suscitato il malumore dei gestori, specie del centro, che speravano in un ritorno agli orari del 2019, in cui ci si rifaceva alla normativa nazionale. A loro supporto anche Confartigianato, Confcommercio, Pescara Viva e Italian Hospitality Network Pescara che avevano lanciato un ultimo appello all'amministrazione per ammorbidire la linea e non far spegnere la città e Confesercenti che ha ipotizzato un ricorso al Tar. Anche i residenti della zona di piazza Muzii, da sempre ostili alla movida, avevano richiesto orari differenti. Nel loro caso più rigidi.

