Orari movida, locali accontentati Si va avanti con le chiusure alle 2

20 Agosto 2021

Sindaco e assessore hanno accolto la richiesta di proroga presentata dalle associazioni di categoria Masci: «Resta tutto così com’è, la città è piena e siamo nel cuore dell’estate». Si cambia a settembre 

PESCARA. Ristoranti, bar, pizzerie, pub, bar e stabilimenti balneari potranno rimanere aperti fino alle 2 di notte, fino al 31 agosto. Resta in vigore, cioè, l’orario che il Comune ha fissato per il periodo di Ferragosto, dal 9 al 22 agosto. La decisione è arrivata ieri (ma sarà formalizzata oggi, con una ordinanza) dopo un incontro tra il sindaco Carlo Masci, l’assessore Alfredo Cremonese e i rappresentanti di alcune delle sigle sindacali degli operatori, e cioè Confartiginato, Confcommercio e Confesercenti. Dopo averne sentito la maggioranza, Masci ha deciso di «mantenere inalterata la situazione attuale fino al 31 agosto perché siamo nel cuore dell’estate e la città è piena. E poi il percorso attuato fino ad oggi, con grande equilibrio, non ha creato situazioni di particolare crisi, anzi ha funzionato. Quindi chiediamo che i cittadini continuino ad avere pazienza nei confronti dei locali», prosegue Masci.
Per lo step successivo, dal primo al 12 settembre, «l’idea è di ritornare agli orari fissati nella seconda parte di luglio», quando nella zona movida e al centro storico la chiusura era all’una dalla domenica al giovedì e alle 2 il venerdì e il sabato mentre nel resto della città lo stop scattava tutti i giorni alle 2. Si procederà su questa linea perché «a settembre in città ci sono ancora delle manifestazioni», prosegue Masci che ha «informato la maggioranza» e, pur rilevando «qualche distinguo», non ha registrato «posizioni di rigidità».
La linea decisa nel pomeriggio dal Comune sposa le richieste che ieri mattina erano state presentate dai rappresentanti degli operatori. Fabrizio Vianale, della Confartigianato, ha fatto presente a sindaco e assessore che «l’esperienza attuale degli orari non è negativa», per cui la proposta dell’associazione è stata quella di «continuare fino a fine agosto con lo schema attuale. Poi va attivato un tavolo con il comitato che rappresenta i residenti di piazza Muzii e dintorni», che trova favorevole il sindaco, «per arrivare a un accordo che sancisca come proseguire in futuro, senza l’ansia della variazione continua degli orari, fonte di confusione e crea danni. Va trovato un modo per far lavorare in tranquillità i locali perché dietro queste attività ci sono delle famiglie», ha chiesto al Comune. L’ideale, ha proseguito Vianale, è proseguire sulla stessa linea anche «per l’occupazione di suolo pubblico», garantendo più spazi aperti ai locali che non possono sfruttare gli interni, per le limitazioni imposte dal Covid. Il confronto delle associazioni con il Comune, che nei mesi scorsi è stato contrassegnato dalle polemiche per la diversità di vedute, ieri «è andato benissimo», ha commentato Riccardo Padovano, Confcommercio. «A settembre andrà convocato un tavolo tra associazioni di categoria e residenti della zona della movida le cui decisioni, per me, andranno solo ratificate dal Comune. Per gli imprenditori la collaborazione dei cittadini è fondamentale, ma sappiano che il problema dei rumori dei locali c’è e va risolto, così come è stata regolamentata l’attività degli stabilimenti. Per i dehor chiediamo che si sblocchi il regolamento e che le “pareti” in plastica siano sostituite da quelle scorrevoli in vetro». Posizione condivisa da Dino Lucente, di Casartigiani, favorevole alla «proroga degli orari in vigore, anche a settembre. Ed è importante che si lavori sul regolamento per i dehor, come ci è stato assicurato».