Ore decisive per la nuova giunta Ultimo appello di Masci ai partiti

Il sindaco vuole riunire i neo assessori già domani per poi convocare il Consiglio nei tempi di legge Ma tra Fratelli d’Italia e Forza Italia è ancora braccio di ferro sulle quattro quote rosa da inserire
PESCARA. Ore frenetiche per la composizione della nuova giunta. Dopo giorni di confronti e ragionamenti interni, il sindaco Carlo Masci ha invitato i partiti al senso di responsabilità e alla necessità di fare sintesi.
Per procedere alla convocazione del primo consiglio comunale nei tempi previsti (la scadenza è il 22 luglio), c’è la necessità di riunire la giunta già domani. E quindi, al massimo entro domani mattina, si dovrà procedere alla nomina dei nuovi assessori. Di fatto, dunque, tempo quasi scaduto. Oggi è tutto per mettersi d’accordo. Oppure, come ha più volte ribadito Masci, sarà lo stesso sindaco a trovare la quadra guardando a un solo obiettivo: costruire una giunta forte e competente capace di affrontare questa breve consiliatura che separa la città dalla Nuova Pescara (due anni e mezzo) con il passo adeguato per completare quanto avviato nel primo mandato.
Ma i nodi da sciogliere, e che fino a ieri non erano ancora sciolti, sono sempre gli stessi. Uno per tutti, la distribuzione delle quattro quote rosa. Fratelli d’Italia si è mostrato irremovibile rispetto alla volontà di inserire i primi quattro più votati, vale a dire Cristan Orta, Gianni Santilli, Alfredo Cremonese e Zaira Zamparelli e non è detto che non la spunti, riservandosi la presidenza del consiglio, occupando così “solo” tre posti in giunta e rinunciando all’ingresso di un altro consigliere tra i prim dei non eletti. Ma è una condizione che, lasciando alla Lega la libertà di scegliere chi mettere nell’unica casella che gli tocca (e il Carroccio ha già fatto sapere di riproporre l’uscente Adelchi Sulpizio) mette spalle al muro Forza Italia.
È vero che gli azzurri, annettendo la civica Pescara Futura, avrebbero cinque postazioni, ma è pur vero che dovendo esprimere tre assessori donna (in pole Maria Rita Carota, Patrizia Martelli e Valeria Toppetti) si troverebbero in serio imbarazzo con le due postazioni maschili. Perché per le due poltrone restanti, i papabili sono almeno tre, vale a dire l’assessore uscente Eugenio Seccia, il suo pari voti Claudio Croce e il mister preferenze di Forza Italia Massimiliano Pignoli. Un rebus, come anche quello delle quote rosa, che il sindaco ha invitato a risolvere indicando sin dall’inizio criteri ben precisi da seguire. Vale a dire consensi, esperienza e disponibilità. Ma con oggi scade il tempo concesso ai partiti. Poi sarà Masci, che fino all’ultimo si è appellato all’esperienza e alla conoscenza della macchina amministrativa di ciascuno, a decidere. Entro domani le nomine.

