Orsogna 1943 la Cassino dell’Adriatico
“Orsogna 1943, le battaglie per la linea Gustav nella Cassino dell'Adriatico” è il titolo del libro di Saverio Malatesta, edito da Menabò, che sarà presentato, oggi alle 19, alla Torre di Bene di...
“Orsogna 1943, le battaglie per la linea Gustav nella Cassino dell'Adriatico” è il titolo del libro di Saverio Malatesta, edito da Menabò, che sarà presentato, oggi alle 19, alla Torre di Bene di Orsogna. All’incontro parteciperanno il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, l'editore Gaetano Basti, Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, di Silvio Paolucci, assessore regionale alla Sanità, Giancarlo Zappacosta, direttore del dipartimento Turismo, cultura e paesaggio che discuteranno del libro con l'autore.
Malatesta ha scelto di condurre le ricerche su quegli «sfortunati eventi del versante adriatico così poco generosi di vittorie» molto spesso trascurati dagli storici militari «che preferiscono concentrarsi prevalentemente sui combattimenti di quello tirrenico che portarono alla liberazione di Roma da parte della Quinta Armata americana».
Le battaglie che infuriarono dal fiume Sangro fino a Orsogna e Ortona, lungo tutta la Linea Gustav sull'Adriatico nel dicembre del 1943, «rappresentano», scrive Malatesta, « il primo atto di uno scontro che vedrà affrontarsi gli stessi eserciti sul territorio italiano nei due anni successivi, (nelle campagne e sui colli abruzzesi che si affacciano sull'Adriatico, si fronteggiarono, infatti, nell'inverno del 1943, le divisioni che alcuni mesi più tardi si sarebbero nuovamente scontrate sotto l'imponente figura del monastero fondato da San Benedetto e successivamente più a nord fino alla Linea Gotica) l'autore, attraverso preziose fonti neozelandesi e tedesche, diari di Divisione e battaglione, testimonianze d'archivio dei combattenti e descrizioni dei movimenti sul terreno delle truppe su dettagliate cartine militari, ricostruisce giorno per giorno il drammatico svolgimento di una battaglia, ingiustamente dimenticata, che vide i giovani neozelandesi, kiwi, (termine con cui venivano soprannominati i soldati neozelandesi) combattere per 25 lunghi e terribili giorni, tra bombardamenti, morte, fango e freddo».
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