Orti urbani nelle aree occupate dai disperati

8 Febbraio 2017

Saranno realizzati ai Colli e curati da 16 famiglie. Il Comune prepara il bando per l’assegnazione

PESCARA. Utilizzare al meglio appezzamenti di terra abbandonati, da tempo luoghi di sosta per tossicodipendenti e senzatetto, è l’obiettivo che intende centrare il Comune.

Ieri mattina, il sindaco Marco Alessandrini ha presentato la realizzazione, prevista nell’arco di sei mesi, dei primi orti urbani comunali nella zona dei colli, definito dal sindaco un traguardo utile sotto tanti punti di vista in quanto gli orti urbani rappresentano un beneficio ambientale, poiché i frutti della terra sono risorse essenziali per condurre una vita sana, ma anche sociale e urbanistico, perché affidano un ruolo a luoghi del territorio che non ce l’hanno.

Tra i partecipanti il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli, l’assessore al verde urbano Laura Di Pietro, il consigliere comunale Piero Giampietro, l’architetto Daniele Rosati.

Alessandrini ha aperto il discorso citando un antico proverbio giapponese: «Se vuoi essere felice un’ora, bevi sakè; un giorno, sposati; una settimana, fai un viaggio. Ma se vuoi essere felice per tutta la vita coltiva un giardino», sottolineando in maniera piacevole quanto sia importante prendersi cura della terra, poiché coltivare non significa nutrire solo il corpo, ma anche l’anima.

L’appezzamento si trova tra via Santina Campana e via Ronchitelli, ampio 1700 metri quadrati, e sarà suddiviso in sedici orti di 64 metri quadrati ciascuno. Comprenderà anche due piccole aree di socializzazione, attrezzate con panchine, per permettere ai coltivatori di incontrarsi e scambiarsi consigli e idee.

Il progetto, del valore di 35mila euro, prevede anche un sistema di irrigazione per ogni orto, otto fontanelle, una cassapanca in legno impermeabile per contenere gli attrezzi e dei cancelletti per le singole entrate.

In passato, ha spiegato Giampietro, l’appezzamento di terra era destinato alla realizzazione di un parco che però poi rimase un progetto su carta; numerose furono poi le segnalazioni da parte dei residenti della zona tra via Santina Campana e via Ronchitelli riguardo lo stato di degrado dell’area.

Di Pietro ha tenuto a ribadire che questo sarà il primo complesso di orti urbani del Comune e ha ringraziato in particolar modo i ragazzi del Servizio civile, Michele Manganiello e Karen Angelucci, che hanno provveduto alla stesura del bando per l’assegnazione dei sedici orti a chi ne farà richiesta.

Blasioli ha fatto presente l’impossibilità da parte del Comune di gestire la manutenzione dei 54 parchi urbani presenti in città, non avendo le forze adeguate, e come inizialmente il Comune, insieme alla Coldiretti, abbia incentivato i privati e anche le scuole, come la media Montale, per la realizzazione di orti urbani, che ora però verranno finalmente creati e assegnati – dopo il bando - a 16 famiglie, avvicinando i cittadini a un utilizzo consapevole dei beni comuni: «Con gli orti urbani otteniamo l’impegno delle famiglie, la loro socializzazione, l’abbattimento della noia e della routine quotidiana e la limitazione delle aree di degrado; insomma, un ottimo risultato».

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