Ortona, nuovo sbarco: ecco 128 migranti

12 Novembre 2023

La nave Ocean Viking arriverà nella notte tra martedì e mercoledì: ci sono donne e bimbi. L’imbarcazione rischia il fermo

ORTONA. Sono 128 i migranti che, nella notte tra martedì e mercoledì prossimi, arriveranno al porto di Ortona a bordo della nave Ocean Viking. È il sesto sbarco in Abruzzo dall’inizio dell’anno, ovvero da quando anche lo scalo della provincia di Chieti è stato inserito dal ministero dell’Interno tra quelli destinati ad accogliere i profughi.
L’imbarcazione dell’organizzazione umanitaria francese Sos Méditerranée è stata impegnata in tre soccorsi in mare in due giorni. L’ultimo è di ieri pomeriggio, quando sono state salvate 61 persone da una barca di legno «in pericolo» in acque internazionali al largo della Libia, dopo un mayday trasmesso da un peschereccio. Le operazioni sono state condotte con il supporto dell’aereo Colibrì 2 e dell’organizzazione non governativa (Ong) Pilotes Volontaires. Tra i sopravvissuti ci sono anche tre donne e due bambini. «Le autorità italiane», ha sottolineato Sos Méditerranée, «hanno assegnato la lontana Ortona: uomini, donne e bambini dovranno sopportare altri tre giorni di inutile navigazione per raggiungere finalmente un porto sicuro». In precedenza, sempre la Ocean Viking aveva recuperato 67 migranti, in due diversi soccorsi effettuati venerdì sera in zona Sar (ovvero di ricerca e salvataggio) libica in seguito alle segnalazioni del call center per le persone in difficoltà nel Mediterraneo, Alarm Phone. «Il team di SosMed ha dapprima salvato 33 persone da un’imbarcazione instabile in vetroresina in cui nessuno dei naufraghi aveva un giubbotto di salvataggio», aveva spiegato l’Ong, «e poi ha recuperato altre 34 persone. I sopravvissuti presentano gravi ustioni e sintomi di intossicazioni».
La Ocean Viking potrebbe rischiare il fermo amministrativo previsto nei casi di violazione del cosiddetto decreto Piantedosi, che riguarda i salvataggi in mare e impone alle imbarcazioni di arrivare al porto assegnato, senza più bloccarsi per ulteriori soccorsi, appena ricevuta l’indicazione dell’approdo.
Un dispositivo interforze, coordinato dalla prefettura di Chieti, come è già avvenuto nelle precedenti occasioni, si occuperà dell’ordine pubblico nel porto di Ortona e del trasferimento dei migranti nelle strutture di accoglienza abruzzesi.