Ortopedia, niente ricoveri al San Massimo
L’ortopedia del San Massimo di Penne resta attiva solo al mattino, dal lunedì al sabato, fino alle ore 14. Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus si effettua unicamente un servizio...
L’ortopedia del San Massimo di Penne resta attiva solo al mattino, dal lunedì al sabato, fino alle ore 14. Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus si effettua unicamente un servizio ambulatoriale. Tutte le urgenze ortopediche che arrivano al pronto soccorso pennese vengono dirottate su Popoli. Ieri l’ultimo caso: un uomo arrivato in mattinata al pronto soccorso vestino con una frattura al femore è stato trasferito all’ospedale di Popoli. Un brusco stop a un reparto, quello dell’ortopedia pennese, che negli ultimi anni ha viaggiato a gonfie vele. Nel 2017 sono state 700 le operazioni effettuate e oltre 8mila le prestazioni ambulatoriali garantite. Negli ultimi anni il reparto si è anche distinto per interventi su atleti professionistici di calcio e calcio a 5, così come anche nell’uso di tecniche innovative nel panorama sanitario regionale. Dal 21 maggio scorso, su decisione della Asl, le unità operative semplici dipartimentali di Penne e Popoli sono state accorpate, con soli 6 medici più il responsabile, il dottor Domenico Palmieri. L’11 giugno, intanto, è stato indetto un avviso interno per il conferimento di 6 incarichi presso l’Unità operativa semplice dipartimentale di Ortopedia e Traumatologia Penne-Popoli. Con l’avviso saranno assegnate le 6 specialistiche ai medici già in servizio: chirurgie della mano e del piede; patologia e traumatologia dell'età pediatrica; patologia degenerativa dalla diagnosi al trattamento; malattie osteometaboliche; traumatologia ambulatoriale; traumatologia d'urgenza. (f.bel.)

