Ospedale Covid: 32 posti già pronti tra sei giorni

7 Maggio 2020

Ecco le prime immagini del cantiere a Pescara. Entro luglio avrà 181 letti

PESCARA. I primi 32 posti letto di degenza dell’ospedale solo Covid di Pescara saranno consegnati mercoledì prossimo.
Il 18 maggio saranno pronti anche i primi 11 posti fissi di terapia intensiva più altri quattro per le emergenze e dovrebbe essere completato tutto il quarto livello con altri 18 posti. Significa che entro 12 giorni la palazzina rossa sede dell’ex Ivap in via Rigopiano sarà in grado di accogliere 65 pazienti solo Covid. Continuando di questo passo, l’ospedale da 11 milioni di euro con 181 posti totali (di cui 40 di terapia intensiva) sarà pronto il 18 luglio. E giocherà un ruolo fondamentale nella fase 2 perché permetterà di isolare i pazienti Covid, evitando promiscuità negli altri ospedali.
IL CRONOPROGRAMMA. Procedono spediti i lavori della Omnia Servitia dell’imprenditore lancianese Antonio Colasante che ha vinto la gara d’appalto da 5 milioni 63mila euro con un ribasso di circa il 29%. I lavori sono iniziati il 21 aprile, quattro giorni dopo la consegna ufficiale del cantiere, e riguardano l'adeguamento di quattro livelli dell'edificio (dal quarto al settimo) per una superficie totale di 3.904 metri quadrati.
RADDOPPIATI GLI OPERAI. «Siamo partiti con 50 operai, ma abbiamo raddoppiato il numero già dopo i primi quattro giorni. Ora lavoriamo con una media di 100 unità sul cantiere e in settimana abbiamo avuto anche un piccolo di 107 presenze». A parlare è l’ingegnere Gianluca Di Loreto, direttore operativo della Omnia Servitia e coordinatore dello staff tecnico del progetto. L’Aric, l’Agenzia regionale per l’informatica e la telematica che ha gestito la gara d’appalto, ha invece nominato Maurizio Vicaretti direttore dei lavori e Marco Pasqualini responsabile della sicurezza, entrambi ex presidenti dell’Ordine degli ingegneri di Pescara. «I lavori procedono in maniera spedita», riprende Di Loreto, «e per rispettare le scadenze abbiamo raddoppiato la squadra. In più sul cantiere ci sono sette persone fisse dell’ufficio tecnico che sfornano di continuo elaborati grafici».
I TURNI DI LAVORO. Gli operai lavorano sette giorni su sette organizzati in tre turnazioni. I primi giorni il cantiere è stato aperto dalle sei di mattina alle tre di notte, ora gli operai smontano verso mezzanotte. «La domenica con le costruzioni ci fermiamo alle 15», spiega l’ingegnere Di Loreto, «perché poi si provvede alla sanificazione degli ascensori e di tutti gli ambienti interni di lavoro, compresi gli uffici».
«SARÀ FINITO A LUGLIO». Seguendo il cronoprogramma, l’ospedale Covid di Pescara sarà ultimato il 18 luglio, entro i 90 giorni previsti. «Il grosso è stato fatto», aggiunge Di Loreto, «la parte più difficile era quella iniziale legata alle prime scadenze del 13 e 18 maggio. Dopo il 18 avremo chiuso circa il 50% dell’opera. Poi prenderemo fiato e avremo altri 60-70 giorni per completare i lavori. Rispetteremo le scadenze». Dopo il 18 maggio, resteranno da completare 2/3 del quinto livello (spogliatoi per il personale e studi medici), tutto il sesto livello (18+32 posti letto) e 2/3 del settimo, quello di terapia intensiva (36+4).
«MASSIMA SICUREZZA». La struttura è adiacente all’ospedale Santo Spirito di Pescara ma è separata dal blocco centrale.
«La terapia intensiva è all’ultimo piano dell’ex Ivap, il settimo», spiega l’ingegner Di Loreto, «l’unico elemento di comunicazione con l’ospedale Santo Spirito è il tunnel, ma molto distante dalle degenze, visto che ci sono sei piani. Il settimo piano sarà dotato di canalizzazioni aerauliche per il trattamento dell’aria, con una differenza di pressione nell’ambiente: l’aria potrà solo entrare ma non uscire, secondo specifici criteri per garantire la massima sicurezza per le degenze nelle terapie intensive e sub-intensive. Inoltre, ci saranno infissi a tenuta stagna per la chiusura degli ambienti. Più una terza misura di sicurezza: l’aria estratta dai reparti sarà trattata attraverso dei banchi anticontaminazione, ovvero filtri speciali almeno a 30 metri d’altezza dalla strada. La palazzina sarà dunque isolata dall’ospedale e il personale sanitario non avrà alcun modo di avere contatti. Conosciamo bene la struttura perché lavoriamo sulla Asl di Pescara dal 2005».
INFINE I COSTI. Sono stati stanziati 11.124 milioni di euro per realizzare il nuovo ospedale. Di questi, 6.636.800 servono per le opere, i lavori e l’impiantistica; 4.488.000 per gli arredi e le attrezzature medicali. Sette milioni arrivano dalla Protezione civile nazionale su autorizzazione del commissario straordinario Domenico Arcuri. Altri 3 milioni, invece, arrivano dalla Banca d’Italia.
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