«Ospedale Covid, allarme rumori»

16 Ottobre 2020

Il Pd interviene su sicurezza e acustica della struttura pescarese

PESCARA. «Abbiamo presentato due interpellanze sul nuovo ospedale Covid. Condividiamo la scelta di realizzarlo, ma vorremmo che l’assessore in consiglio ci chiarisse dei dubbi sulla legittimità delle procedure che attengono anche alla sicurezza dei pazienti e al diritto al riposo di chi abita intorno all’ospedale Covid», così i consiglieri regionali Pd, Silvio Paolucci e Antonio Blasioli. «La prima interpellanza riguarda la sistemazione degli impianti di climatizzazione posti sulla sommità del nuovo ospedale», affermano gli esponenti Pd, «l’Arta ha già eseguito i rilievi fonometrici per due giorni consecutivi a settembre e ha dimostrato che la fonte del rumore è quella e che sono state rilevate immissioni sonore più alte rispetto ai limiti di legge, invitando la Asl ad adottare accorgimenti tecnici capaci di riportare il rumore nella soglia di conformità prevista dalla legge. Un disagio verificato sul posto quello delle immissioni moleste. Ci chiediamo se il posizionamento degli impianti fosse compatibile col disposto del capitolato Aric sia nell’allocazione che nel peso della strumentazione; se i limiti delle emissioni siano rispettate; se l’impresa realizzatrice ha presentato una valutazione sia per l’impatto acustico che per la rispondenza degli impianti ai limiti di legge; quali azioni siano in atto per attutirle».
La seconda interpellanza riguarda invece l’avviso pubblicato da Aric il 7 ottobre scorso per l’individuazione del collaudatore tecnico amministrativo del nuovo ospedale Covid.
Il termine per aderire alla manifestazione d’interesse è scaduto il 13 ottobre «ma la domanda che poniamo alla giunta Marsilio», concludono Paolucci e Blasioli, «è se è lecito aver inaugurato e utilizzato l’ospedale Covid prima dell’effettuazione del collaudo tecnico amministrativo e, ancora, se è lecito averci trasferito altri reparti senza aver prima effettuato il collaudo».