Ospedale Covid, si parte Primi 30 posti in 15 giorni

19 Aprile 2020

Consegnato il cantiere alla Omnia Servitia. Domani il via ai lavori con 50 operai Il sindaco Masci: «È una struttura che sarà utilizzata anche dopo l’emergenza» 

PESCARA. Ieri la consegna del cantiere, domani l’inizio dei lavori. Con l’impegno di consegnare i primi 30 posti letto entro 15-20 giorni e di concludere l’opera entro 90. Sono stati consegnati ieri mattina i lavori per la realizzazione dell’ospedale solo Covid a Pescara che sarà dotato di 214 posti letto (174 di degenza e 40 di terapia intensiva) e nascerà nella palazzina rossa dell’ex Ivap, in via Rigopiano, che per decenni ha ospitato i reparti di maternità e ostetricia, struttura adiacente ma separata dall’ospedale Santo Spirito. Sarà la Omnia Servitia, società che fa capo all’imprenditore lancianese Antonio Colasante, a realizzare l’opera, dopo essersi aggiudicata la gara d’appalto - alla quale hanno partecipato 8 imprese sulle 11 invitate dalla Regione - da 5 milioni 63mila euro con un ribasso del 29,570%.
Ieri la firma dell’atto di consegna del cantiere alla presenza, fra gli altri, del sindaco di Pescara Carlo Masci, del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e del direttore generale della Asl di Pescara Antonio Caponetti. Le chiavi sono state consegnate simbolicamente dal Rup (Responsabile unico procedimento) della Asl di Pescara, Luigi Lauriola. L’Aric (Agenzia regionale per l’informatica e la telematica) ha nominato il direttore dei lavori, Maurizio Vicaretti, e il responsabile della sicurezza, Marco Pasqualini, entrambi ex presidenti dell’Ordine degli ingegneri di Pescara.
«In pochi giorni», spiega il sindaco Masci, «siamo riusciti a mettere in piedi una task force che ha lavorato per far sì che un progetto del genere potesse essere approvato da ministero e Protezione civile e così finanziato per poter vedere, entro i prossimi quindici giorni, i primi 30 posti letto, poi 50 entro un mese e a regime 214, al servizio di Pescara e dell'Abruzzo. Sarà un ospedale Covid-19 che dopo l'emergenza non verrà dismesso, ma rimarrà per sempre a disposizione della collettività. È questo elemento», conclude il sindaco, «che ha fatto sì che il progetto dell’Abruzzo sia stato uno dei pochi ad essere approvati in Italia».
I lavori partiranno domani. Gli interventi riguarderanno l’adeguamento di 4 livelli dell’edificio (il 4°, 5°, 6° e 7° livello) per una superficie totale di 3.904 metri quadrati. Ci saranno 50 operai sul cantiere in aggiunta ai trenta che già sono presenti in ospedale dove il gruppo Colasante si occupa anche della manutenzione. «Lavoreremo, a turni, sei giorni su sette, h24», dice Colasante. «Cercheremo di anticipare i tempi e di consegnare al più presto i primi posti letto». La sfida è quella di rispettare i tempi e di concludere i lavori entro 90 giorni. «L’unica difficoltà che abbiamo è proprio il tempo», spiega l’ingegnere Gianluca Di Loreto, direttore operativo della Omnia Servitia e coordinatore dello staff tecnico del progetto. «Dobbiamo realizzare quello che facciamo abitualmente ma stavolta in tempi notevolmente ridotti. L’impegno è di consegnare i primi posti letto entro 20 giorni. Siamo già al lavoro per procedere, in tempi record, alla realizzazione dell'opera. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo per la realizzazione di un'opera importante per l'intero Abruzzo. Appena abbiamo ricevuto l’invito a partecipare alla gara, abbiamo subito sposato questa causa, in primis per il valore sociale dell’opera che sarà a servizio di tutti gli abruzzesi e andrà ad arricchire il patrimonio della sanità regionale».
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