Ospedale Covid, tutto pieno Contagiati anche tredicenni

Bloccati i ricoveri in Rianimazione, 31 pazienti trasferiti all’Aquila e in altre strutture Scoppia anche il pronto soccorso, l’Asl cerca nuove strutture per dirottare i malati
PESCARA. All’ospedale Covid non ci sono più posti letto liberi e tra i pazienti contagiati, non gravi, sono finiti anche alcuni tredicenni. I malati, spiegano dalla Asl, arrivano a «getto continuo» al pronto soccorso che conta almeno 300 ingressi al giorno, anche per altre patologie. In due giorni, 31 pazienti Covid sono stati dirottati nell’ospedale aquilano e in altre strutture sanitarie territoriali. Bloccati i ricoveri alla Rianimazione del Covid hospital di via Paolini che nei giorni scorsi ha toccato quota 24 degenti contro i 6 di qualche mese fa. I vertici sanitari stanno pensando a nuove convenzioni con altri ospedali dove dirottare i pazienti in caso la situazione dovesse ulteriormente peggiorare. Una trentina tra adolescenti e adulti, diversi 40enni, al momento tenuti sotto osservazione nei padiglioni del pronto soccorso. Fino a ieri sera non erano ancora stati trasferiti al Covid hospital, struttura diretta dal professor Giustino Parruti, a capo dell’unità operativa complessa delle Malattie infettive che non smette mai di lanciare appelli alla popolazione a «fare attenzione perché il virus c’è ancora». Ai 250 posti già occupati fino a ieri mattina nell’ospedale Covid, ormai giunto al punto più alto della saturazione, se ne sono aggiunti altri 20 nello spazio ricavato di recente al sesto piano del palazzo rosso di via Paolini e altri 50 posti letto saranno disponibili quando si concluderanno, fra qualche settimana, i lavori di ristrutturazione del pian terreno e al primo piano del dipartimento di Diabetologia che sarà trasferito in primavera al distretto sanitario di via Rieti. Ma nel frattempo è emergenza nell’emergenza. Il primario del pronto soccorso e responsabile delle Emergenze Urgenze, Alberto Albani, ha spiegato che «le conseguenze di ciò che è stato considerato un “liberi tutti” in zona gialla, sono devastanti. I contagi galoppano e stiamo messi peggio dell’inizio della pandemia». Trenta pazienti, erano in cura nel padiglione dell’Obi, Osservazione Breve, adiacente il pronto soccorso. Che scoppia, come il Covid hospital. Per questa ragione nel corso della giornata di ieri per 13 pazienti si è reso necessario il trasferimento in altre case di cura territoriali, due giorni fa erano stati spostati altri 18 malati. I dirottamenti sono avvenuti verso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila e altre strutture sanitarie territoriali convenzionate con la Asl di Pescara.

