Ospedale di Penne, ecco nuovi posti in Chirurgia

Il comitato dei sindaci della Asl incontra l’assessore Verì e il manager Ciamponi L’assessore Tulli: passi in avanti rispetto alle prime ipotesi. La Fials: più reparti
PENNE. Dal comitato ristretto dei sindaci arrivano notizie rassicuranti sul futuro dell’ospedale San Massimo di Penne. Via web, ieri mattina, si è discusso del riordino della rete sanitaria regionale. Oltre al presidente del comitato ristretto dei sindaci Carlo Masci, hanno preso parte anche i sindacati, il direttore generale Asl, Vincenzo Ciamponi, l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, il sindaco di Penne Mario Semproni e l’assessore alla sanità del Comune di Penne, Pina Tulli. È stata rivista la bozza di riordino presentata circa due settimane fa. Il documento resta ancora in una fase provvisoria e dovrà essere ridiscusso nelle prossime settimane in tavoli tecnici, passare in commissione regionale e poi essere approvato in consiglio regionale. Al San Massimo, classificato come ospedale di base sede di pronto soccorso, rispetto al precedente documento è concesso qualche posto letto in più per l’unità operativa semplice dipartimentale di Chirurgia. Oltre ai già previsti due posti diurni (day hospital), la chirurgia pennese ottiene 6 posti letto ordinari. Complessivamente salgono così ad 80 i posti letto ordinari, mentre restano 14 posti letto diurni. Per la classificazione dei singoli reparti, invece, non ci sono stati passi in avanti: al San Massimo resta come unità operativa complessa solo Medicina generale, con 24 posti letto ordinari più 4 diurni; gli altri posti letto ordinari previsti sono per Ostetricia e Ginecologia (2) e per l’Ortopedia (3). I 45 posti letto rimanenti, invece, sono riservati per la lungodegenza Penne-Popoli. Restano Uosd, con una loro autonomia, i reparti di Gastroenterologia, Chirurgia generale, Medicina e Chirurgia d’urgenza, Ostetricia, Otorinolaringoiatria ed Ortopedia.
«Il documento di riordino resta ancora una bozza e continueremo a batterci nelle sedi opportune per ottenere il meglio per il nostro ospedale. Rispetto al precedente documento, intanto, qualche passo in avanti è stato fatto», dice l’assessore Tulli. «Aspettiamo i tavoli tecnici che si terranno nelle prossime settimane per avere qualche certezza in più. Di certo la situazione attuale non ci lascia soddisfatti completamente. Il San Massimo necessita di qualche struttura dipartimentale in più», commenta il segretario regionale Fials, Gabriele Pasqualone.
Del progetto di ristrutturazione dell’ospedale pennese, invece, non si è discusso nella riunione del comitato ristretto dei sindaci. Secondo indiscrezioni, l’inizio dei lavori slitterebbe a fine settembre.
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