Ospedale di Popoli, raccolte 1.200 firme

13 Aprile 2016

Prosegue la protesta degli amministratori che presidiano i reparti. Galli: dobbiamo essere uniti in questa battaglia

POPOLI. Sono più di 1.200 le firme raccolte per aderire all'azione intrapresa dall'amministrazione che da tre giorni occupa l'ospedale cittadino per indurre la politica regionale a riflettere sulle scelte praticate per Popoli nell’elaborzione del nuovo piano sanitario. Appoggio e solidarietà, soprattutto condivisione degli indirizzi amministrativi, in questa mobilitazione che chiede di «non illudere i cittadini con le solite facili promesse» sottolinea il sindaco, Concezio Galli, in prima linea fra gli occupanti, «ma di dare voce a un intero comprensorio che oggi vive una condizione di grave crisi e di spopolamento. Abbiamo chiesto ai cittadini, che stanno rispondendo in massa, una semplice adesione alla nostra delibera dell'ottobre scorso, un proposta assolutamente in linea con il piano di riorganizzazione oltre che delle programmazioni relative agli investimenti previsti dalla Asl di Pescara. Con il nostro provvedimento chiediamo che vengano attuati gli investimenti, sia in termini di adeguamento degli spazi, sia di utilizzo delle nuove dotazioni strumentali previste nei vari piani approvati ma mai realizzati. Parliamo della risonanza magnetica, dell'installazione della Tac, della realizzazione del reparto gravi cerebropatie acquisite, la riabilitazione 1° e 2° modulo, l'hospice e il potenziamento di specialità che oggi rappresentano un'eccellenza non solo regionale, come l'endoscopia digestiva. Chiediamo con forza alla Regione» prosegue il sindaco «di attivarsi per concretizzare quanto previsto e dare al nostro ospedale certezze per il futuro sempre e solo nel rispetto della legge, delle norme e del piano di riorganizzazione. In modo democratico e trasparente abbiamo dato la possibilità ai cittadini di essere ascoltati».

Il presidio in ospedale continuerà anche nei prossimi giorni per dare la possibilità anche agli amministratori dei centri del circondario, già invitati, a dare il proprio contributo di idee e di partecipazione. Occorrerà, con il sostegno di migliaia di adesioni, fissare un incontro con l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci e il direttore Asl, Armando Mancini, per fare chiarezza sul da farsi. «Noi siamo per un piano sanitario condiviso» riprende Galli «in tutto il centro Abruzzo, inteso come territorio che, al di là di definizioni puramente amministrative, si articola storicamente, culturalmente e per omogeneità di interessi economici. E come tale deve poter disporre di una serie di servizi sanitari, distribuiti con capacità creative per adattarli alla complessa morfologia del nostro comprensorio, tra i vari ospedali esistenti».

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