Ospedale, distributori automatici danneggiati per rubare il denaro

Scatta l’allarme per i numerosi furti con scasso registrati negli ultimi mesi nei corridoi dei reparti I ladri agiscono sempre di notte. Scattano le indagini dei carabinieri per identificare gli autori
PENNE. Continuano i furti con scasso ai distributori automatici all'interno dell'ospedale San Massimo di Penne. Nell'ultimo mese sono stati ben quattro i furti portati a termine con tanto di danneggiamento delle apparecchiature. Un bottino complessivo di poco inferiore ai 400 euro, ma il danneggiamento delle apparecchiature è stato di ben 4.000 euro.
I ladri hanno agito sempre nelle ore notturne. Il primo furto è avvenuto nella notte tra il 10 e l'11 gennaio scorso, il secondo tra il 15 e il 16 gennaio, il terzo nelle ore notturne tra il 25 e il 26 gennaio, mentre l'ultimo raid alle macchinette di distribuzione di snack e bevande è avvenuto nella notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio.
Con cadenza quasi settimanale sono state colpite quasi tutte le apparecchiature di tutti i reparti del San Massimo: quelle del terzo piano del vecchio padiglione, nei reparti di Otorino-Chirurgia, così come quella presente in Radiologia. Colpite anche le apparecchiature del Laboratorio analisi, dell'area medica. Una notte hanno colpito anche le macchinette snack del distretto sanitario di base del Carmine. Non sono stati risparmiati nemmeno i distributori di Pediatria e degli uffici amministrativi. A ciò si aggiunge il danneggiamento delle porte, delle gettoniere, delle serrature, dei sistemi di pagamento e telemetria di cui sono dotate le apparecchiature. I ladri hanno agito sempre nelle ore notturne, intrufolandosi all'interno dell'ospedale di Penne, non dall'ingresso principale, ma da vie alternative. Non è improbabile, ad esempio, che i ladri possano essere passati dalla salita di via Giovanni D'Alfonso, che arriva fino all'ingresso di quello che oggi è il padiglione del Laboratorio analisi, evitando così di passare dinanzi alle sbarre dell'ingresso dell'ospedale San Massimo di Penne.
Una volta all'interno i malviventi avrebbero agito sfruttando l'assenza di sistemi di sicurezza, di vigilanza e di videosorveglianza.
Ora c'è il timore che i furti possano continuare mettendo in serio pericolo tutti gli utenti: sia i pazienti, sia gli operatori dell’ospedale. Qualora un utente o un paziente dovesse trovarsi di fronte al soggetto che sta scassinando il distributore all’interno di uno dei vari reparti rischierebbe di dover fare i conti con una reazione violenta e aggressiva del malvivente. Una situazione che, in quel caso, potrebbe diventare ben più grave.
Dopo le svariate denunce effettuate dalla società che gestisce la distribuzione delle macchinette al San Massimo di Penne, sul caso hanno iniziato ad indagare i carabinieri della compagnia di Penne. I militari sono in cerca di tracce e prove. «Ci sono indagini in corso volte a risalire agli autori dei furti», ha fatto sapere il capitano dei carabinieri della compagnia di Penne, Alfio Rapisarda.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

