Ospedale, dopo sei anni va via il direttore sanitario

Penne: Di Luzio dirigerà l’unità complessa di organizzazione e cure territoriali «Siamo riusciti a migliorare nonostante i tagli, merito di tutto il personale»
PENNE. Cambio alla guida della direzione sanitaria dell’ospedale San Massimo di Penne.
Dopo sei anni spesi alla guida della direzione sanitaria dell’ospedale del capoluogo vestino, Rossano Di Luzio, 58 anni, andrà a dirigere l’unità operativa complessa di organizzazione e cure territoriali della Asl di Pescara.
Un’occasione per tracciare un bilancio di questi anni e indicare la strada futura della sanità vestina.
Dottor Di Luzio, per sei anni ha guidato un ospedale che, nonostante tagli e ridimensionamenti, ha sempre avuto una grandissima considerazione da parte dell’utenza, non solo locale.
«Sì, e sono molto orgoglioso del San Massimo perché nonostante le difficoltà e il ridimensionamento le unità operative presenti hanno continuato a fornire servizi con le stesse qualità e quantità precedenti».
Quali sono state le difficoltà maggiori incontrate nella direzione del presidio pennese?
«La difficoltà più grande è stata il reperimento di risorse umane, a fronte di pensionamenti e mobilità. Comunque, insieme all’amministrazione abbiamo portato a Penne validissimi professionisti che richiamano pazienti non solo dall'area vestina, ma anche da fuori provincia».
Che cosa siete riusciti a migliorare in questi anni?
«Miglioramenti ci sono stati nell’ambito delle unità di degenza, con l’acquisto di letti elettrici e nuovi arredi. Inoltre come direzione medica abbiamo migliorato, in attesa del finanziamento per la ristrutturazione totale del presidio, diverse unità operative».
La tragedia di Rigopiano. Come ha vissuto quei giorni, da direttore sanitario del San Massimo?
«La tragedia di Rigopiano ha colpito direttamente il personale del San Massimo, una delle vittime era una dipendente. Tutti noi abbiamo vissuto quei giorni con estrema angoscia e dolore, ma pronti a svolgere il proprio lavoro al massimo delle possibilità».
Chi prenderà il suo posto? È gia stato affidato l’incarico? Lei che cosa farà?
«L’incarico sarà preso da un medico della direzione medica di Pescara, ma ricordo che a giorni alterni c’era, e ci sarà, il collega Rosati. Io vado a dirigere l’Unità operativa complessa di Organizzazione e cure territoriali, e continuerò in questa veste ad adoperarmi per l’area vestina e non solo per questa. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i medici, gli operatori sanitari, il personale delle ditte esterne che ogni giorno lavorano nel San Massimo perché nessun direttore sanitario, tantomeno io, senza il loro contributo avrebbe potuto svolgere bene la proprio funzione».
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