Ospedale, elisoccorso più vicino

8 Febbraio 2022

È partito l’iter per affidare il servizio antincendio richiesto per l’atterraggio

PESCARA. Si apre un nuovo capitolo nella vicenda dell’elisuperficie dell’ospedale di Pescara, inutilizzata dal 2017. La Asl di Pescara intende affidare la gestione del servizio antincendio, che è «propedeutica alla riattivazione dell’eliporto». La procedura è partita, come si legge in una deliberazione del direttore generale, Vincenzo Ciamponi, che porta la data del 25 gennaio scorso e che approva bando e disciplinare di gara e prevede la pubblicazione.
Via libera, dunque, alla procedura per individuare l’operatore economico che svolgerà per cinque anni i “Servizi di supporto e sussidiari all’elisuperficie in elevazione a servizio del presidio ospedaliero di Pescara”. L’importo previsto è pari a un milione e 204mila euro ed è contemplata la facoltà opzionale di rinnovo per sei mesi (e di ulteriori sei mesi nelle more dell’aggiudicazione della nuova procedura di gara). La scelta ricadrà sull’offerta economicamente più vantaggiosa e l’appalto sarà aggiudicato anche nel caso di presentazione di una sola offerta valida.
Più volte l’elisuperficie è stata al centro delle polemiche per la mancata riattivazione. E nelle scorse settimane il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari ha presentato un’interpellanza, per chiedere lumi all’assessore Nicoletta Verì e al presidente Marco Marsilio, e ha inviato un esposto alla procura, come ha annunciato il 22 gennaio. «Abbiamo studiato le carte e cercato di mettere ordine in sette anni di caos burocratico che di fatto hanno tenuto in ostaggio un servizio fondamentale per la sicurezza dei cittadini», aveva detto Pettinari. Nel 2017, aveva ricordato, dopo il nuovo bando per l’affidamento del servizio di elisoccorso, «si è scoperto che gli elicotteri erano troppo pesanti per essere supportati dall’elisuperficie, perché di tonnellaggio superiore rispetto al mezzo precedente». E quindi si è deciso di non far atterrare il velivolo in ospedale ma di «dirottarlo in aeroporto». Poi da lì, i pazienti vengono portati con una navetta al pronto soccorso, «allungando i tempi di intervento per le cure e spendendo centinaia di migliaia di euro. La Asl», sempre in base alla ricostruzione di Pettinari, «ha prima affidato un progetto di adeguamento dell’eliporto, ma i lavori non sono mai stati eseguiti», e poi con un dietrofront rispetto alla tesi iniziale «ha promosso lavori per rifare solo pavimenti e segnaletica, terminati a luglio 2021». (f.bu.)
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