Ospedale, il 118 di Penne perde due medici

E il consigliere comunale Frisa attacca: «Ok la ristrutturazione, ma serve più personale nei reparti»
PENNE. La struttura del 118 di Penne rischia di rimanere a breve con due medici a disposizione. Dal 1° aprile, infatti, il 118 dovrà far fronte al pensionamento della dottoressa Mirella Triozzi, colonna portante del reparto d’emergenza pennese. Anche una collega, nei prossimi mesi, dovrebbe andare in pensione, con il conseguente assottigliamento del personale medico che, a quel punto, rimarrebbe composto solo da due medici fissi. In base a quanto previsto dalla legge, le postazioni del 118 dovrebbero avere 5,8 medici per coprire agevolmente tutti i turni. «Fino ad oggi abbiamo coperto i turni nonostante le difficoltà», spiega la dottoressa Triozzi. «Sono stati fatti anche 3 o 4 concorsi dalla Asl di Pescara per assumere nuovo personale, ma difficilmente vogliono venire», spiega la dottoressa.
In organico, per il 118, ci sono ad oggi 4 medici fissi più un quinto che fa anche altre turnazioni, poi gli infermieri del pronto soccorso a turno, e 9 autisti.
Ma i problemi degli operatori del 118 pennese sono legati anche all’ostilità delle strade vestine, tra le più martoriate della provincia.
Anche il pronto soccorso dovrebbe a breve salutare due medici, e anche in questo caso in pianta organica rimarrebbero in due, a fronte degli attuali quattro. «Negli ultimi mesi abbiamo assistito all'ennesimo sbandieramento di ristrutturazione del San Massimo», attacca il consigliere comunale di Penne Ribelle, Gabriele Frisa, «ma i veri problemi stanno nei reparti e nei servizi. Vanno fatti concorsi e assunzioni a tempo indeterminato, perché pressoché ovunque ci sono carenze d’organico e pensionamenti quasi mai sostituti».

