Ospedale, il reparto di emodialisi compie 40 anni

POPOLI. Compie 40 anni il servizio di terapia di emodialisi extracorporea per i malati di insufficienza renale cronica in fase terminale, avviato nell'ospedale della Santissima Trinità il 16 novembre...
POPOLI. Compie 40 anni il servizio di terapia di emodialisi extracorporea per i malati di insufficienza renale cronica in fase terminale, avviato nell'ospedale della Santissima Trinità il 16 novembre 1974.
Il servizio, quarto in Abruzzo dopo quelli di Pescara, L'Aquila e Vasto, era stato il frutto dell'iniziativa dei medici del reparto di Anestesia e rianimazione il cui primario Vittorio Quatraro era stato insistentemente pregato di dare inizio alla terapia dai colleghi nefrologi di Pescara e L'Aquila, oberati di lavoro su pazienti provenienti dal centro Abruzzo. «Il centro dialisi», ricorda Quatraro, «fu dotato di due letti dialisi sufficienti al trattamento cronico periodico trisettimanale di otto pazienti. I letti prima furono 3 e poi a 5 e 12 anni dopo, nel 1986, con il trasferimento del servizio nella nuova ala i letti furono 9, otto per la terapia ordinaria e uno per i casi urgenti e per pazienti temporaneamente fuori sede». Nel 1998 il servizio è stato reso autonomo come servizio di Nefrologia e Dialisi con altri due posti letto di degenza ordinaria annessi al reparto di medicina. Attualmente il servizio sotto la dirigenza del primario Alvaro Marini si avvale di tre medici specialisti in Nefrologia e Dialisi e otto infermieri professionali. «Ai pazienti in trattamento emodialitico extracorporeo», spiega Il dottor Marini, «oggi il servizio cura pazienti in dialisi peritoneale domiciliare e gestisce un ambulatorio specialistico in nefrologie primitive, secondarie, diabetiche, immunologiche, con ambulatorio per la calcolosi renale e dialisi per acuti, cronici ed occasionali». Su richiesta di Marini oggi al reparto sono state operate modifiche ai servizi accessori che ne hanno migliorato la ricettività e l'efficienza.
Walter Teti
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