Ospedale, il sindaco chiama Verì

2 Luglio 2019

Personale e servizi carenti, Galli sollecita l’intervento dell’assessore

POPOLI. «Nell’ultima riunione del Comitato ristretto dei sindaci di centri ricadenti nel territorio della Asl di Pescara, pochi mesi fa, il comune di Popoli ha espresso parere negativo, in linea con quanto hanno fatto i primi cittadini di Pescara e Penne, sui risultati conseguiti negli ultimi diciotto mesi di attività e di gestione della Direzione generale della Asl del capoluogo pescarese».
A parlare è il sindaco Concezio Galli che torna a focalizzare il suo interesse sulla condizione dell’ospedale cittadino della Santissima Trinità e per sondare quali spiragli vi possano essere, in questo particolare momento, per riprendere le redini di una situazione di stallo che dura da troppo tempo e che non ha portato evoluzioni per il miglioramento dei servizi e delle prestazioni offerte dalla struttura sanitaria della Val Pescara.
«Nel corso dell'incontro, abbiamo ribadito come le politiche sanitarie portate avanti con estrema determinazione dalla ex giunta regionale guidata dal presidente Luciano D’Alfonso», afferma il primo cittadino, «siano state assolutamente fallimentari, poiché, a nostro parere, sono state indirizzate verso obiettivi non in linea con le necessità del territorio, con i fabbisogni della sua popolazione, penalizzando e danneggiando fortemente l’entroterra abruzzese. Per quanto concerne l’operato della direzione generale della Asl», evidenzia Galli, «l’applicazione del famoso emendamento Castricone è stata solo formale, in quanto la molteplicità delle questioni sono ancora aperte e in attesa di essere risolte, come ad esempio il potenziamento del personale medico e infermieristico in numero adeguato, la realizzazione di tutti quegli investimenti previsti dalla programmazione aziendale, il ripristino di alcuni servizi ad oggi non più in funzione».
Il sindaco poi riflette sulle conseguenze della approvazione dell’emendamento Castricone, «che di fatto ha bloccato la riorganizzazione del nostro presidio ospedaliero fino ad aprile 2021 ed essendo legge dello Stato, come tutte le leggi vanno rispettate». Un emendamento che se da un lato non ha consentito modificazioni strutturali da parte di Regione e Asl, che avrebbero ridimensionato l’ospedale, dall’altro, oggi, potrebbe essere di intralcio a eventuali evoluzioni. «Ulteriore considerazione», aggiunge Galli, «riguarda i cosiddetti Comitati a difesa dell’ospedale che da tempo sono nel silenzio più assoluto. Questo a dimostrazione che la loro è stata una battaglia di carattere politico e non nell’interesse della comunità. Come amministrazione comunale, pertanto, chiederemo al nuovo assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, la costituzione di un tavolo tecnico per affrontare e discutere il futuro del presidio ospedaliero popolese in vista di decisive scelte che l’attuale amministrazione regionale di centrodestra sarà chiamata a fare nei prossimi mesi».
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