Ospedale, mancano dodici anestesisti

Liste d’attesa sempre più lunghe per gli interventi chirurgici. Fortunato: «Non riusciamo a trovare specialisti in tutta Italia»
PESCARA. Si fanno sempre più lunghe le liste d’attesa per gli interventi chirurgici non urgenti all’ospedale civile. E la situazione non sembra destinata a migliorare nei prossimi mesi. Il motivo? La Asl non riesce a trovare anestesisti rianimatori da poter assumere. I 39 in servizio nei tre ospedali di Pescara, Penne e Popoli, non bastano per espletare in tempi accettabili le tante richieste di interventi. Da qui le lunghe liste d’attesa.
È questo lo scenario tracciato ieri dal direttore sanitario dell’ospedale civile Valterio Fortunato, durante la sua audizione in commissione Sanità del Comune, presieduta da Adamo Scurti. La riunione è stata richiesta dal capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli dopo aver ricevuto alcune segnalazioni di pazienti costretti ad attendere diversi mesi o, addirittura, più di un anno per essere sottoposti ad un intervento chirurgico non d’emergenza. Fortunato ha spiegato ai consiglieri presenti che in tutta la Asl c’ è una grave carenza di anestesisti per le sale operatorie. «L’anno scorso la Regione», ha spiegato il direttore sanitario, «ci ha autorizzato l’assunzione di 4 anestesisti e per quest’anno di altri 8. Abbiamo fatto il bando con il ricorso alla mobilità per i primi 4 e abbiamo ricevuto la risposta solo di 2 persone. Uno lo abbiamo assunto per l’ospedale di Popoli, dove c’è la situazione più grave, la seconda ha accettato la mobilità, ma ora si trova in gravidanza». «Ora stiamo aspettando di fare il bando per gli altri 8», ha aggiunto Fortunato, «ma in tutta Italia non si trovano specialisti. Abbiamo chiesto aiuto alle Asl di Chieti e dell’Aquila, ma la risposta è stata negativa. Per questo motivo, stiamo aspettando la specializzazione di 6 giovani laureandi all’università di Chieti».
Forte preoccupazione è stata espressa dal capogruppo di Forza Italia. «Le liste d’attesa per effettuare interventi chirurgici non d’emergenza all’ospedale civile», ha affermato Antonelli, «non si ridurranno almeno fino alla fine dell’autunno, quando si spera che, attraverso un concorso, possano entrare in servizio 12 nuovi anestesisti rianimatori a compensare i pensionamenti del 2017 e di quest’anno».
Il capogruppo ha quindi puntato il dito contro l’amministrazione regionale. «La responsabilità», ha detto, «è chiaramente della Regione che, seppur consapevole del personale che sarebbe andato a riposo negli ultimi due anni, ha autorizzato sono a fine 2017 la mobilità per le prime 4 unità e solo quest’anno ha dato il via libera ad altri 8 ipotetici ingressi». «Una tempesta perfetta», ha osservato, «che, associata alla carenza italiana di medici specializzati nel ramo e al demansionamento degli ospedali di Penne e Popoli, ha messo in ginocchio il nostro ospedale allungando fino a due anni l’attesa per effettuare una semplice operazione per patologie benigne». «Oggi, prenotare un intervento chirurgico considerato non urgente», ha concluso il capogruppo, «significa attendere sei mesi nei casi migliori, ma la media si attesta su un anno o, peggio, due anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

