Ospedale Penne, 92 letti in più
Nuovi arredi nelle stanze e stop alle carrozzelle per trasportare i pazienti
PENNE. Un raggio di sole per l’ospedale San Massimo di Penne. Dopo circa dieci mesi di attesa sono arrivati i nuovi arredamenti per le stanze di degenza dei pazienti. La struttura sanitaria vestina è stata ammodernata con 92 letti, di cui 67 elettrici e il restante meccanici, più nuovi comodini, sedie e tavolini. Ogni reparto è oggi dotato di stanze più confortevoli per le esigenze dei malati e più funzionali al lavoro del personale medico e infermieristico. Basti pensare che, grazie ai nuovi letti, potrà essere effettuato il trasferimento del paziente senza bisogno di utilizzare carrozzelle. La direzione sanitaria ha anche provveduto a dare avvio a una ritinteggiatura dei reparti. Il primo reparto a godere di una ventata di novità è stato il reparto di ostetricia. L’arrivo del nuovo materiale d’arredamento, inoltre, fa ben sperare anche in vista della ristrutturazione del complesso ospedaliero programmata dalla Asl. Intervenire sul San Massimo con un lavoro da 12 milioni risulta infatti più facile e comprensibile da attuare con dei reparti ben curati e dotati di maggiori confort. Attualmente l’iter di ristrutturazione del San Massimo, così ha spiegato il direttore sanitario, è fermo alle prescrizioni effettuate dal comando provinciale dei vigili del fuoco. C’è da sperare che le indicazioni dei vigili vengano eseguite il più rapidamente possibile dalla ditta esterna alla Asl che ha realizzato il progetto. «Con questi nuovi mobili il confort del nostro ospedale ha fatto un passo in avanti davvero importante. Lo scorso settembre ho dato avvio al progetto di dotare i reparti del San Massimo di mobili più confortevoli e utili per i pazienti. Oggi, grazie anche alla collaborazione della dirigente del settore acquisizione beni e servizi della Asl, Tiziana Petrella, possiamo contare su un ospedale migliore. Un plauso lo rivolgo anche a tutto il personale sanitario del nostro ospedale che ha lavorato senza sosta per la consegna dei mobili ai vari reparti», ha sottolineato il direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio.
Francesco Bellante
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