Ospedale pieno, pazienti trasferiti

Si cercano nuovi posti letto, anche a Popoli. Tamponi su 1.975 pescaresi: 10 positivi
PESCARA. Ospedale Covid strapieno: 4 pazienti, tra i 51 e i 71 anni, in condizioni critiche, sono stati trasferiti in elicottero fuori regione, uno a Prato, in Toscana; 2 a Roma e uno a Genova, grazie all’attivazione della Cross (Centrale remota operazioni di soccorso sanitario).
I trasferimenti si sono resi necessari per mancanza di posti letto in Terapia intensiva all’ospedale di Pescara, ormai a quota 41. «Mai così tanti» afferma il professor Giustino Parruti, direttore del Covid hospital di via Paolini. Per tale ragione, «forse già da oggi», annuncia l’infettivologo, «scatta il piano per un ulteriore ampliamento di 6 posti letto che saranno aperti alla Rianimazione dell’ospedale di Popoli e che diventerà area Covid» ufficialmente. Immediatamente dopo, altri pazienti da Pescara potranno essere spostati al settimo piano dell’ ospedale popolese. Il presidio pescarese «vive il suo momento più difficile dall’inizio dell’emergenza, siamo su un plateau di numeri altissimi con oltre 300 ricoveri», sostiene Parruti, «ieri abbiamo avuto una ventina di accessi. Di questi, tre erano pazienti da Terapia intensiva». E «continuano ad aumentare i giovani che risultano positivi e quelli con sintomi importanti. Per un trentenne è stata necessaria la consulenza di un rianimatore». Dei malati trasferiti fuori regione, uno è stato portato in ambulanza all’istituto Casalpalocco di Roma, due sere fa. Ieri, una donna di 71 anni, sempre ricoverata a Pescara, è stata spostata nella Terapia intensiva dell’ospedale Santo Stefano di Prato con un elicottero della Regione Toscana Pegaso 3. Il ricovero intorno alle 14. Sempre ieri, una donna di 51 anni è stata trasportata al Villa Tiberia hospital di Roma con l’elisoccorso di Viterbo, messo a disposizione dalla regione Lazio. Il quarto ricovero nella Terapia intensiva dell’ospedale San Martino di Genova. Per il trasporto si è alzato in volo un elicottero dell’Aeronautica militare.
Sul fronte delle vaccinazioni, ieri 600 somministrazioni a Pescara: 300 seconde dosi ai sanitari ospedalieri; 250 al personale scolastico e altre 50 dosi distribuite a vigili del fuoco e finanzieri, al Pala Dean Martin di Montesilvano. I posti disponibili erano 450, ma in 150 (organici scuola) non si sono presentati all’appuntamento, probabilmente spaventati dalle vicende sul vaccino ritirato (lotto 56) AstraZeneca.
Al Pala Fiere di Fontanelle si sono svolti i tamponi su 1.975 pescaresi, di cui 10 trovati positivi. Le operazioni sono state seguite dall’assessore alla Protezione civile, Eugenio Seccia e dall’assessore alle Disabilità Nicoletta Di Nisio che nei giorni scorsi in via Tirino ha aperto lo sportello per i non udenti. «E ora», annuncia Di Nisio, «ci stiamo organizzando per aiutare gli utenti disabili a inoltrare le prenotazioni sulla piattaforma vaccinale regionale».

