Ospedale, polemica per il container pagato e non usato

25 Marzo 2021

Doveva essere utilizzato per i pazienti in attesa dei tamponi Rifondazione all’attacco. Pettinari: intervenga subito la Verì

PENNE. Il container noleggiato dalla Asl di Pescara e necessario per le esigenze di pre-triage dell’ospedale San Massimo di Penne è inutilizzato. La struttura, noleggiata per 3 mesi al prezzo complessivo di 7.595,50 euro più iva dalla ditta Colatriano Group srl di Città Sant'Angelo, è posizionata da circa un mese in adiacenza all’ingresso delle ambulanze del Pronto soccorso. La zona grigia, quella dove i pazienti che entrano al San Massimo vengono fatti aspettare, in attesa che ricevano il responso del tampone molecolare al quale sono sottoposti tutti coloro che entrano in ospedale, resta allestita nei locali dell’ex bar dell’ospedale. «Sarebbe stato molto più corretto utilizzare quei soldi in altro modo. Due posti di pre-triage inutilizzati e risorse economiche che potevano servire per altro. Mi chiedo come mai i nostri amministratori, a partire dal sindaco Mario Semproni all’assessore alla sanità Pina Tulli non intervengano», commenta il segretario pennese di Rifondazione comunista, Gabriele Frisa. L’installazione del container, necessario a fungere da zona grigia e pre-triage, è avvenuta dopo un confronto tra il responsabile del pronto soccorso del San Massimo e il responsabile della protezione civile della Regione. Il parere favorevole al noleggio della struttura mobile è arrivato anche dal direttore sanitario aziendale e dal direttore del dipartimento emergenza urgenza. Il carattere di urgenza della struttura è stato anche rappresentato da una mail del dottor Rossano Di Luzio, ex direttore sanitario del San Massimo, ora direttore dell'unità operativa complessa organizzazione e cure territoriali. «Inizialmente il container era stato pensato per evitare che i pazienti stessero all’aperto per entrare e uscire dalla zona pre-triage organizzata nei locali dell’ex bar. Adesso potrà dare supporto al pronto soccorso non appena partirà il cantiere di ristrutturazione, dato che gli interventi prenderanno il via proprio da lì», spiega Di Luzio. Dura la posizione del vicepresidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari. «È sconcertante apprendere che da alcune settimane presso il San Massimo di Penne siano stati installati due container per ospitare l’area pre triage Covid e a tutt’oggi sembrerebbero non utilizzati, con il pre triage che verrebbe fatto in altra zona. È sconcertante tutto ciò», dice Pettinari, «perché i container sono stati presi a noleggio e la Asl paga profumatamente per il servizio. Non deve accadere che si paghi per qualcosa che poi non si utilizza subito e chiedo un tempestivo intervento da parte dell’assessore Verì per rendere subito operativi i due container noleggiati e chiedo di conoscere i motivi per i quali ad oggi i risulterebbero inutilizzati. Presenterò un'interrogazione all’assessore alla Sanità perché il denaro pubblico deve essere speso bene».