Ospedale S.Massimo Tar Pescara boccia ricorso dei Comuni

PENNE. Il Tar di Pescara ha di nuovo dato ragione alla Regione Abruzzo sul declassamento dell’ospedale di Penne. Dopo aver respinto un ricorso del Comune di Penne, il Tar si è espresso negativamente...
PENNE. Il Tar di Pescara ha di nuovo dato ragione alla Regione Abruzzo sul declassamento dell’ospedale di Penne. Dopo aver respinto un ricorso del Comune di Penne, il Tar si è espresso negativamente anche sull’istanza presentata dagli altri Comuni dell’area vestina, tra i quali Picciano, Collecorvino, Farindola, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Elice e altri.
Per la Regione, una seconda vittoria che avvicina il progetto di riconversione dei reparti del San Massimo. Nonostante le proteste, e le iniziative intraprese dagli enti locali, oltre che del comitato Salviamo l’ospedale, il presidio sanitario del capoluogo vestino è destinato a trasformarsi presto in ospedale di area disagiata. «La Regione ha sempre operato all’interno del quadro normativo dello Stato, prevedendo il massimo e oltre rispetto a quanto indicato nella cornice nazionale», commenta l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci (foto). «Se uno leggesse cosa è previsto per l’ospedale di area disagiata, e cosa è stato invece previsto dalla Regione Abruzzo, in modo più onesto di quanto fatto finora, vedrebbe che abbiamo inserito molti più servizi. Continueremo a investire perché crediamo nella struttura di Penne, dotandola di servizi per la collettività. A cominciare dall’accordo di programma, in fase di sottoscrizione, che libererà i 12 milioni e mezzi necessari per la ristrutturazione. Anche se da 4 anni si continuano a dire cose non vere, noi continueremo a investire richiamando una lettura oggettiva delle cose. Il tempo sarà galantuomo», prosegue Paolucci. Di certo, per la comunità vestina, la rimodulazione del San Massimo e la riconversione a ospedale di area disagiata suona come l’ennesima scure calata su un comprensorio già pesantemente penalizzato.
Francesco Bellante
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