Ospedale, sos sui tagli ministeriali

29 Luglio 2015

La scure del decreto Lorenzin potrebbe provocare la chiusura

POPOLI. L'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, ha risposto all’interrogazione del capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri su due procedimenti relativi alla realizzazione del reparto di cerebropatie gravi acquisite e l'appalto per la sala della Risonanza magnetica, sostenendo che il primo già appaltato, è stato momentaneamente fermato dal manager Claudio D'Amario per consentire lavori suppletivi sulla sicurezza sismica, mentre starebbe andando avanti il secondo, per il quale, a metà giugno, sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte.

«Prendiamo atto» ribatte Sospiri «tuttavia c'è preoccupazione, perché non si comprende lo slittamento delle coperture finanziarie al 2016 e 2017, ricordando che le due gare bandite, di cui una aggiudicata, rappresentano obbligazioni giuridicamente vincolanti e lo slittamento potrebbe generare contenziosi. D'altro canto, la stessa Asl non avrebbe mai potuto indire una gara se non avesse avuto copertura finanziaria. L'assessore Paolucci afferma che i lavori si faranno con l'utile d'esercizio 2013, restiamo in attesa di una comunicazione del presidente D'Alfonso all'atto della firma dei contratti».

Il timore è che gli slittamenti siano propedeutici all'applicazione del decreto Lorenzin, che fissa parametri di densità anagrafica, in 200mila abitanti, per mantenere in vita gli ospedali, soglia che per Popoli quivarrebbe alla chiusura. Sull'ospedale interviene anche il consigliere provinciale Mario Lattanzio per chiedere a D'Alfonso e Paolucci di potenziare le prestazioni odontoiatriche ai pazienti disabili, con un aumento da uno a due giorni e la creazione di una struttura semplice senza aggravio di costi. Da tener presente che le cure dentarie e le estrazioni possono essere eseguite esclusivamente con l'anestesia totale in pazienti diversamente abili.

Walter Teti

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