Ospedale, ultimo appello «Ora investire sul futuro»

16 Maggio 2019

Penne, l’assessore alla Sanità Verì in visita al San Massimo osserva tutte le criticità Il comitato cittadino: riorganizzazione della rete regionale e riattivazione dei servizi

PENNE. L’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, ha effettuato ieri mattina una visita all’ospedale San Massimo di Penne. L’assessore, accompagnato dai consiglieri regionali D’Incecco e De Renzis, è stato ricevuto dagli amministratori del Comune di Penne, guidati dal sindaco Mario Semproni, e dai membri dell’associazione Salviamo l’ospedale di Penne. Sono state evidenziate le problematiche del San Massimo e sottolineati i tagli subiti dal nosocomio vestino nel corso degli anni e a seguito del decreto Lorenzin che, di fatto, ha indirizzato il San Massimo verso il declassamento ad ospedale di area disagiata.
«È un argomento delicato e complesso. Le criticità del nostro presidio ospedaliero sono arcinote, tant’è che la nostra amministrazione, dal primo giorno di insediamento, ha promosso azioni legali e tavoli di confronto al fine di mitigare gli effetti del decreto Lorenzin. A questo punto bisogna guardare avanti nella consapevolezza che la politica non può ignorare i disagi inflittici dalla cosiddetta razionalizzazione sanitaria e tavolo di monitoraggio. Guardiamo al futuro del San Massimo con fiducia e cauto ottimismo. Il nuovo assessore regionale alla Sanità farà le sue valutazioni e saprà sicuramente individuare un percorso vincente attraverso una nuova riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Il nostro presidio ospedaliero, oltre ad avere importanza vitale per l’area vestina, è funzionale all’ospedale di Pescara, tant’è che molti pazienti dalla costa vengono inviati a Penne», ha riferito l’assessore alla sanità del Comune di Penne, Pina Tulli. «Ovviamente non siamo stati dappertutto, ma mi sono preoccupato di descrivere le problematiche attuali, alcune evidenti anche ad uno sguardo superficiale», ha sottolineato il presidente dell’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne”, Nicola Spoltore. «Problematiche che anche il personale presente ha illustrato con cognizione di causa. Ho ricordato che oltre alla chiusura del reparto di Cardiologia, con l'unico cardiologo a disposizione solo durante il giorno (notte e festivi esclusi), ci hanno chiuso inspiegabilmente anche il day hospital cardiologico, che era terapeutico e che aveva in cura oltre 90 pazienti con scompenso, la metà dei quali è deceduta successivamente. Ho sottolineato i problemi di personale e di attrezzature nell'area medica, così come nell'area chirurgica, e i problemi igienico-sanitari legati alla perenne presenza di zanzare che infestano l'intero stabile. Ho ricordato alla fine che bisogna accelerare i tempi di "riabilitazione" di questo San Massimo umiliato e declassato, per l'intera area vestina, per i pazienti sopravvissuti e per quelli che lo diventeranno, per i medici, gli infermieri e tutto lo splendido personale che opera tutti i giorni con sacrificio e dedizione», ha concluso Spoltore.