Ospedale, un solo medico alla Gastroenterologia

12 Settembre 2019

Penne, il comitato cittadino: «Mai arrivato il secondo sanitario assunto dalla Asl» Forte preoccupazione anche per lo stato dell’edificio: «Informeremo la Verì»

PENNE. Torna a preoccupare la situazione dell’ospedale San Massimo di Penne. L’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne” ha in particolare riacceso i riflettori sulle carenze di personale in alcuni reparti e sulla condizione dell’edificio.
«Abbiamo rilevato in queste ultime settimane un peggioramento della situazione dell’ospedale», esordisce Nicola Spoltore, presidente dell’associazione. «In ortopedia e chirurgia abbiamo riscontrato carenze di personale, acuite durante il periodo delle ferie estive». A preoccupare l’associazione è soprattutto la situazione che sta vivendo l’unità operativa semplice di Gastroenterologia, già nei mesi passati depotenziata da unità operativa semplice dipartimentale, quindi con un’autonomia, a unità operativa semplice.
«La declassata Gastroenterologia pennese, sotto il controllo di Pescara, dispone di un solo medico nonostante sia stato assunto un altro medico che, fattivamente, non è mai arrivato per decisione del primario del reparto di Pescara. A Penne dunque la Gastroenterologia dispone di un solo medico, bravissimo, che non arriva a fare tutto quel che serve. Con due sale a disposizione ne viene utilizzata una sola. Di tutto questo informeremo a breve l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì». Ma a preoccupare l’associazione è anche lo stato dell’edificio del San Massimo. «Il corridoio che porta ai poliambulatori, ad esempio, è completamente puntellato», prosegue Spoltore. «Non c’è tempo di aspettare che si risolvano i problemi a livello governativo. Riteniamo che il governo regionale dovrà muoversi in tal senso. Continueremo a vigiliare, ma la nostra speranza è che si possa ancora ottenere qualcosa di buono. Penne non può restare così com’è», conclude Spoltore. La Regione Abruzzo, a luglio scorso, ha inviato al Ministero della Salute la richiesta di modifica della classificazione dei presidi di Penne, Popoli, Atessa e Ortona (sulla base delle richieste del tavolo di monitoraggio). Per il San Massimo è stata richiesta la classificazione come ospedale di base con sede di pronto soccorso. Il numero di posti letto previsto è di 91, a cui se ne aggiungono altri 10 ordinari. Nel dettaglio, qualora il riordino dovesse esser approvato dal tavolo di monitoraggio nel mese di novembre, il San Massimo potrebbe contare 10 posti di chirurgia generale, 52 di medicina generale, 15 di lungodegenza, 3 di ostetricia e ginecologia, 3 di otorinolaringoiatria, 8 di artroscopia e traumatologia. Il numero di posti letto previsto salirebbe quindi a 91, più altri 10 ordinari.