«Ospedale vietato ai disabili»

Ferrante denuncia: via la rampa della vergogna, è troppo ripida
PESCARA. «A bordo di una carrozzina in ospedale non si entra. Accedere alla struttura ospedaliera dalla rampa di ingresso centrale, che ha una pendenza del 30% piuttosto che dell’8 come impone la legge, significa rischiare di ribaltarsi se non si eseguono le dovute manovre o se non ci si fa aiutare da qualcuno». Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine Determinate, porta avanti la sua battaglia per avere un «ospedale a misura di disabile». E chiede ai vertici della Asl di rivedere il progetto di costruzione del nuovo Pronto soccorso. Perché, dice, «non vorremmo ritrovarci con situazioni simili a quelle che già abbiamo». E Ferrante cita «il decreto del ministero dei Lavori pubblici numero 236 del 14 giugno 1989 che impone che alle rampe di accesso riservate ai disabili abbiano una pendenza massima dell’8%. Quella dell’ingresso centrale dell’ospedale civile, accanto al bar, supera il 30%. Ogni volta, oltrepassarla, significa rischiare di schiantarsi a gran velocità contro le porte scorrevoli. Tempo fa, abbiamo invitato anche il vescovo, monsignor Tommaso Valentinetti, a sperimentare quella rampa a bordo di una carrozzina». Il presidente di Carrozzine Determinta riflette che «il Santo Spirito è pieno di barriere architettoniche, ha troppe pendenze che rendono complesse le operazioni di accesso ai disabili, dall’attuale Pronto soccorso all’ingresso con le sbarre, davanti all’accettazione, dove sarà realizzato il nuovo Pronto soccorso». E a questo proposito, Ferrante lancia un altro allarme: «Abbiamo battagliato molto nel recente passato per avere quei pochi parcheggi per disabili, che siamo riusciti a portare da due a 8 nella zona esterna all’accettazione e ora, con la creazione del nuovo Pronto soccorso, ci chiediamo se quei parcheggi scompariranno per fare posto a un’area manovra per le ambulanze».
Al momento la risposta della Asl sembra rassicurante. Alberto Albani, primario del pronto soccorso: «Non solo non ci saranno barriere per i pazienti con le carrozzine, ma nel progetto definitivo è previsto anche un percorso per i non vedenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

