Ospedali, chi può entrare senza avere il Green pass

24 Ottobre 2021

La guida utile per pazienti, parenti in visita e per chi deve fare un esame medico La tabella con tutti i casi aiuta anche a superare l’anomalia avvenuta a Chieti

Green pass obbligatorio per entrare in ospedale, ma solo per alcune categorie e con regole molto precise. L’ordinanza del presidente della Regione Marco Marsilio ha chiarito tutti gli aspetti legati all’accesso in ospedale con il certificato verde. Dal personale delle amministrazioni agli specializzandi, dagli addetti alle pulizie ai visitatori. La lista di chi dovrà esibire necessariamente il Green pass per entrare in ospedale è lunga, ma con alcune eccezioni. Facciamo chiarezza sul vademecum ma anche sull’inconveniente, poi rientrato, dell’ospedale di Chieti, dove molti cittadini sono rimasti interdetti all’ingresso poiché sprovvisti di Green pass, nonostante non fosse necessario averlo per fare esami e accertamenti.
CHI DEVE AVERLO Deve avere il Green pass, per entrare in ospedale, il personale amministrativo (oltre a quello medico), ma pure i dipendenti di ditte esterne che svolgono un lavoro dentro l’ospedale (come gli impiegati delle imprese di pulizia) e anche tutti coloro che fanno attività formativa negli ospedali. Il Green pass serve anche agli informatori del farmaco, a chi deve partecipare a convegni e congressi, agli studenti e agli specializzandi, ai titolari di cariche istituzionali, ma anche agli accompagnatori di pazienti nelle sale di attesa dei dipartimenti di emergenza e urgenza, nei reparti di pronto soccorso, nei centri di diagnostica e nei poliambulatori specialistici. Potranno entrare in ospedale solo con il certificato verde anche gli accompagnatori, i visitatori, e i familiari di pazienti delle residenze sanitarie assistenziali, ma anche chi deve accedere agli hospice e alle strutture dell’ospedale dedicate alla riabilitazione per gli anziani.
CHI NON DEVE AVERLO Non dovranno mostrare il Green pass, per entrare in ospedale, i bambini sotto i 12 anni (perché esclusi dalla campagna vaccinale), ma anche tutti coloro che devono fare esami o accedere agli ambulatori, gli utenti del Cup e dell’ufficio relazioni con il pubblico (Urp). Ma ne sono esenti anche quelli che devono ritirare cartelle cliniche o referti e tutti i donatori di sangue. Non serve il Green pass a chi è esentato dalla vaccinazione (ma deve mostrare la certificazione medica), agli accompagnatori di pazienti minorenni. Esclusi dall’obbligo di Green pass anche i caregiver e accompagnatori di disabili che devono accedere ai servizi dell’ospedale o ambulatoriali, ma anche tutti gli accompagnatori di pazienti non in grado di camminare, e anche tutti coloro che devono entrare nella farmacia ospedaliera.
IL CASO DI CHIETIVa fatta una precisazione anche sull’inconveniente capitato a Chieti, e che ha generato diverse reazioni anche a livello politico. Lunedì scorso, al mattino, davanti all’ingresso del policlinico, è scoppiato il caos perché molti pazienti non hanno potuto accedere ai servizi dell’ospedale perché non avevano il Green pass, anche se l’ordinanza di Marsilio diceva esattamente il contrario. Il motivo? Un’incomprensione tra i membri del servizio d’ordine, che avevano interpretato male la regola rendendola più aspra. Ora, però, il dubbio è stato risolto, nonostante all’interno dell’ordinanza ci sia un cavillo che permette ai direttori sanitari di inasprire le norme per l’accesso agli ospedali. Ma questo vale solo per quegli ospedali che non possono garantire una netta separazione tra le attività dedicate ai pazienti Covid e tutti gli altri ospiti (con aree e staff completamente separate).
LE REGOLE GENERALIIn generale, la visita in ospedale da parte di familiari e amici, con il Green pass obbligatorio, può durare massimo 45 minuti. L’assistenza quotidiana è sempre garantita nel caso in cui il paziente non sia autosufficiente e, per quelli con particolari disabilità, anche all’interno del reparto di degenza. Ma nella singola visita non possono accedere più di 2 visitatori per volta. In specifiche condizioni cliniche, però, (come i malati terminali o chi ha specifiche disabilità) possono alternarsi più visitatori, così come i caregiver, anche per più di 45 minuti. All'ingresso i familiari devono mostrare il pass ed essere sottoposti al protocollo di sorveglianza (che può prevedere anche un questionario, o la rilevazione della temperatura). Vanno garantiti, inoltre, percorsi distinti di entrata e di uscita dei visitatori. Ai pazienti, poi, ospedali sono consentite uscite temporanee e rientri in famiglia ma solo con il Green pass. Tutti i vaccinati, o guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi, potranno uscire con una frequenza maggiore rispetto agli altri.