Ospiti e dipendenti, 29 vite spezzate

27 Novembre 2018

Dietro quei nomi tante storie di giovani, di genitori e di figli rimasti orfani

PESCARA. Luana Biferi, Emanuele Bonifazi, Marinella Colangeli, Gabriele D’Angelo, Ilaria Di Biase, Dame Faye, Alessandro Giancaterino, Cecilia Martella, Alessandro Riccetti, Linda Salzetta, Roberto Del Rosso. Gli 11 dipendenti dell’hotel Rigopiano travolti dalla valanga erano giovani, la maggior parte sotto ai 30 anni, fatta eccezione per il capo cameriere Giancaterino e il responsabile Del Rosso, padri rispettivamente di uno e due figli. Erano abruzzesi (Bisenti, Farindola, Penne, Archi, Atri, Pescara) a parte i due addetti alla reception Riccetti e Bonifazi, umbro e marchigiano, e poi Faye, senegalese, che non è riuscito a conoscere il figlio di pochi mesi. Molti di loro non dovevano essere là quel 18 gennaio, perché avevano finito il turno. Ma vista la neve, a chi sarebbe dovuto andare a sostituirli la mattina dopo, il martedì 17 avevano detto di non andare, inutile rischiare.
E gli ospiti. Diciotto, quasi tutti dall’Abruzzo, molti eraano arrivati il giorno prima: da Loreto i coniugi Nadia Acconciamessa e Sebastiano Di Carlo, con Piero Di Pietro e Barbara Nobilio (lasciano rispettivamente tre ragazzi e due ragazze); da Castel Frentano i parrucchieri Silvana Angelucci e Luciano Caporale (due figli); da Atri Claudio Baldini e Sara Angelozzi titolare di un centro estetico, l’infermiera specializzata del Gemelli Valentina Cicioni di Monterotondo (una bimba), il poliziotto Dino Di Michelangelo e Marina Serraiocco di Chieti (un bambino), Stefano Feniello, di Silvi, a Rigopiano per festeggiare con la fidanzata i suoi 28 anni; Tobia Foresta con la moglie Bianca Iudicone, commerciante di Montesilvano (un figlio), la vastese Jessica Tinari e il fidanzato, il pilota aereo Marco Tanda, marchigiano. Dalle Marche anche Marco Vagnarelli e Paola Tomassini.