Osteopatia, un nuovo centro per curare 700 pazienti l’anno

PESCARA. Settecento pazienti in cura all'anno, uomini e donne soprattutto nella fascia di età dai 30 ai 40 anni, che arrivano da regioni come Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Puglia o Molise...
PESCARA. Settecento pazienti in cura all'anno, uomini e donne soprattutto nella fascia di età dai 30 ai 40 anni, che arrivano da regioni come Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Puglia o Molise per sperimentare il trattamento osteopatico.
Pescara, punta di eccellenza nell'Osteopatia italiana, da oggi si arricchisce di un nuovo centro denominato Ábaton, in via Caravaggio al civico 127. Il nome si ispira al tempio greco di Asclepio, dio della medicina, dove i pazienti intraprendevano un percorso di purificazione fisica e psichica che terminava con la guarigione. A Pescara nella nuova struttura che sarà inaugurata stamattina, i metodi tradizionali dell'Osteopatia si uniscono a una nuova visione della cura: non più focalizzata sulla malattia, ma incentrata sulla ricerca della salute del paziente.
La figura dell'osteopata sarà affiancata da specialisti che condividono la stessa filosofia: pediatri, neurologi, neuropsichiatri, neuroriabilitatori, ginecologi, ostetriche, psicologi, bionutrizionisti. Senza l'utilizzo dei farmaci o di strumenti riabilitativi, ma semplicemente attraverso la palpazione e la manipolazione, i medici riescono a riequilibrare le funzioni vitali di muscoli, tessuti e articolazioni intervenendo al tempo stesso a scopo curativo e preventivo. La nuova sede ospiterà i corsi dell'Aiot, Accademia italiana di osteopatia tradizionale, scuola già presente sul territorio dal 1993, nata da una visione particolare del concetto di salute e malattia dei due medici fondatori, Gina Barlafante (direttore generale) e Vincenzo Cozzolino.
«L'osteopatia», spiega Barlafante, «è una terapia manuale che fa uso di tecniche molto dolci per fare in modo che il sistema corporeo trovi una sorta di equilibrio. Il Centro Ábaton è il risultato dei tanti anni di esperienza, formazione e ricerca. Le patologie più trattate sono quelle muscolo-scheletriche quali dolore alla schiena, cervicale, mal di testa o disturbi gastrointestinali associati a problemi al colon, spesso provocate da stili di vita errati, dall'attività lavorativa e persino da un'alimentazione sbagliata. Per questa ragione, uniamo le tecniche osteopatiche ai principi della bionutrizione».
Ylenia Gifuni
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