Ottanta trattori sul lungomare: protesta finale degli agricoltori

La città risponde con gli applausi, i manifestanti chiedono risposte al ministro Lollobrigida
PESCARA. La protesta sfila sul lungomare Nord, la città risponde: io sto con gli agricoltori. Il passaggio di ottanta trattori, ieri mattina, è stato accolto con entusiasmo dai pescaresi, colti probabilmente di sorpresa alla Madonnina, luogo simbolo dei pescatori. La fredda giornata di fine gennaio, cominciata con una lieve foschia, ha ceduto il posto al sole quando i mezzi agricoli hanno acceso i motori, nel piazzale dell'ex Cofa, per la protesta finale.
IL NOSTRO GRANO
Non è un sabato come tanti altri, nella città adriatica, perché il corteo degli agricoltori autonomi, a bordo dei propri mezzi, “destabilizza” la routine di chi ha scelto di raggiungere la riviera per concedersi una camminata in tranquillità, un giro in bici o una corsa salutare. Ad essere attratte dai trattori anche alcune signore, arrivate al porto per fare la spesa al mercato di “Campagna Amica”.
E mentre si accingono ad acquistare prodotti genuini, ascoltano dai megafoni le parole di chi protesta per la difesa degli stessi prodotti, derivanti dalla terra e dal duro lavoro nei campi: «Non vogliamo mangiare le larve, ma il grano italiano e il pesce del nostro mare», urlano alcuni manifestanti, anche per mostrare solidarietà agli amici della marineria, che li ospitano in casa propria.
Il sabato, generalmente, non è il giorno dei pescatori. Non c’è tanta gente, come venerdì scorso, quando dall’altra parte del ponte è passato il corteo a piedi, e dalle banchine sono partiti applausi scroscianti. Ma anche ieri c’erano cittadini, svegliati dal clacson di quei grandi mezzi colorati sul lungomare, che battevano le mani e salutavano.
IL RINGRAZIAMENTO
La sfilata degli ottanta trattori, partita dall’area dell’ex Cofa poco prima delle 10, in lieve ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale, ha concluso la settimana di mobilitazioni del settore in Abruzzo.
La meta da raggiungere è il piazzale del Pala Dean Martin di Montesilvano, per poi tornare indietro. Gli agricoltori e gli allevatori autonomi, senza sigle né bandiere (se non quella dell’Italia, posta ieri sui mezzi), hanno «concluso le iniziative di sensibilizzazione», precisano Roberto Rosati e Carlo D’Onofrio, tra gli organizzatori della protesta, certi di avere un riscontro da parte del Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, con il quale hanno avuto modo di interfacciarsi venerdì pomeriggio, ad Avezzano. Con il corteo di ieri mattina i manifestanti, provenienti dalle Province di Pescara, Chieti e Teramo, hanno voluto anche ringraziare l'intera comunità della città più grande d’Abruzzo che li ha ospitati e accolti per sei giorni.
«Siamo arrivati lunedì all’ex Cofa con trecento trattori e, dopo due giornate di sit-in sul posto, abbiamo deciso di proseguire la nostra mobilitazione organizzando l’appuntamento di venerdì, quando a piedi abbiamo raggiunto la sede del Consiglio regionale, e quello di oggi (ieri, ndc), a bordo dei nostri mezzi», spiega il viticoltore D’Onofrio.
L’attraversamento del lungomare Nord fino a Montesilvano ha provocato inevitabili disagi alla viabilità, soprattutto lungo via Nazionale Adriatica Nord, dove si sono riversate le auto durante il corso della mattinata. Dopotutto le mobilitazioni servono proprio a rompere gli equilibri, con l’obiettivo di scuotere un po’ le coscienze. «Condividiamo la protesta, perché chi lavora in campagna viene spesso relegato agli ultimi posti e invece dovrebbe stare in cima alla classifica, dal momento che produce beni di prima necessità», dicono alcuni cittadini, incuriositi dalla sfilata e pronti a scattare foto durante il passaggio dei mezzi.
LE PROPOSTE
Gli agricoltori prepareranno presto un documento con proposte risolutive, da inviare alla segreteria del ministro Lollobrigida, per salvare il settore e le aziende abruzzesi. Ad annunciarlo è Rosati, arrivato a Pescara da Teramo per aiutare amici e colleghi nell'organizzazione del sit-in e delle successive manifestazioni.
«Il nostro intento era proprio quello di comunicare, di avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni», spiega. «Martedì abbiamo anche invitato il sottosegretario Luigi D'Eramo all'ex Cofa e il primo giorno abbiamo parlato con il presidente della Regione, Marco Marsilio, in Prefettura. Dopo la mobilitazione della mattina, venerdì pomeriggio, con due pullman, abbiamo raggiunto la città di Avezzano, per poter incontrare di persona il ministro».
Gli agricoltori e gli allevatori, arrivati nella città marsicana da Pescara, hanno atteso la fine dell’evento promosso da Coldiretti, per avere la possibilità di parlare con l’ospite d’eccezione. «Non potevamo permetterci di perdere questa occasione», prosegue ancora Rosati. «Il Ministro si è intrattenuto con noi nella parte esterna al Castello Orsini, si è dimostrato molto disponibile, suggerendoci di inoltrare le nostre richieste alla sua segreteria. Le invieremo il prima possibile».
In particolare, le proposte principali sono: l’azzeramento dell’accisa sul gasolio, considerando gli aumenti dei costi di produzione soprattutto negli ultimi due anni; lo snellimento delle pratiche burocratiche per l’approvazione dei programmi di sviluppo rurali (Psr) in tempi più o meno brevi; un’attenzione particolare alla fauna selvatica, visto che i cinghiali stanno distruggendo le colture in Abruzzo e ciò va anche in contrasto con la rotazione prevista nella nuova Pac (Politica agricola comune); uno stop ai pannelli fotovoltaici sui terreni.
«Siamo fiduciosi, perché il nostro primo obiettivo, ossia quello dell'avvio di un dialogo, è stato raggiunto. Se le risposte non arriveranno, però, organizzeremo altre proteste, probabilmente più incisive», conclude Rosati.
TUTTI A TIFARE PESCARA
Prima di tornare ad occuparsi dei propri terreni, cercando di garantire un futuro alle nuove generazioni, alcuni dei manifestanti giunti a Pescara da lunedì hanno deciso di non perdersi la partita casalinga dei biancazzurri contro il Sestri Levante. Ieri pomeriggio, quaranta agricoltori sono andati allo Stadio Adriatico-Cornacchia, a tifare Pescara, in segno di ringraziamento per l’ospitalità ricevuta.
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