Ottiene il certificato dopo 958 giorni
Geometra esasperato si rivolge al difensore civico regionale
MANOPPELLO. Riesce a ottenere il certificato di agibilità di una unità immobiliare a Chieti, soggetta a domanda di sanatoria, dopo 958 giorni dalla data di presentazione dell’istanza. Una eternità che né la proprietaria Daniela Lattanzi di Chieti, né il tecnico progettista, il geometra Gaetano Villani di Manoppello, potevano più sopportare. Tanto che il tecnico si era rivolto anche al difensore civico regionale per cercare di sbloccare la situazione che lui stesso riteneva anomala, ma anche a questo indirizzo ha trovato ostacoli e nessuna iniziativa diretta a indagare sullo stato della pratica e sul perché l’ufficio fosse renitente a rilasciare la dichiarazione di agibilità.
In breve, l’ufficio richiedeva documentazioni che il tecnico non forniva poiché riteneva che fossero inutili, in quanto contenute in quelle già depositate agli atti.
Una querelle che è andata avanti incredibilmente per molti mesi, e nell’ostinazione delle due parti.
Tempo trascorso inutilmente, ma fatale per il padre della proprietaria che nell’attesa è deceduto e che invece inizialmente, da titolare, aveva avviato la pratica. L’evento è stato un motivo in più per il geometra Villani per rivolgersi al difensore civico regionale. Ma da questo ufficio la risposta è stata che nulla si poteva fare «visto che le amministrazioni pubbliche godono di fede privilegiata che prevale sulle ragioni del cittadino».
«A che serve allora la figura del difensore civico?», aveva replicato Villani. Tempo qualche altro mese, improvvisamente il certificato di agibilità è arrivato, con buona pace della famiglia Lattanzi, dell’ufficio tecnico di Chieti e del difensore civico, al quale lo stesso tecnico ha poi inviato copia del documento. (w.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

