Otto chili di droga nel garage Disoccupato arrestato, già libero

Si tratta di un pescarese di 23 anni, noto ai militari: nascondeva altra marijuana in camera da letto Dopo la convalida, il giovane è stato sottoposto all’obbligo di firma. Nei guai anche i due coinquilini
PESCARA. Per evitare controlli ha nascosto la droga in un’altra casa rispetto a quella in cui vive. Ma i carabinieri, che non hanno interrotto i controlli nonostante l'emergenza coronavirus, sono arrivati ugualmente agli otto chili di marijuana essiccata e li hanno sequestrati, arrestando lo spacciatore. È un disoccupato di 23 anni, A.C. le iniziali, che è tornato libero poche ore dopo l'arresto, essendo stato sottoposto - a seguito della convalida - all'obbligo di firma alla polizia giudiziaria. Il blitz a suo carico risale a due giorni fa e l'operazione, scaturita da una serie di sospetti al carico del giovane già noto alle forze dell'ordine, è andata avanti per ore, essendo state coinvolte due diverse abitazioni. La prima tappa per i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, è stata in via Misticoni, nell'abitazione di famiglia del 23 enne, dove risulta residente. È nel garage di casa che i militari hanno scovato nel primo pomeriggio due grossi sacchi di cellophane nero: apparentemente buste per i rifiuti ma all’interno c'era un carico consistente di marijuana, per un peso totale di otto chili. E il giovane, sapendo di essere in pericolo, ha borbottato vedendo i carabinieri che rovistavano. C'era anche un bilancino elettronico di precisione, strumento tipico di chi ha a che fare con la droga, mentre nella camera da letto del 23enne sono stati trovati dieci grammi della stessa sostanza stupefacente. Poi il controllo si è spostato in via Aterno, dove il 23enne vive con due giovani. Anche lì lo spacciatore aveva portato della marijuana, per un peso di 117 grammi, che è stata trovata in camera da letto dai carabinieri e poi sequestrata. L'ispezione nell'alloggio è stata estesa anche ai due coinquilini, un uomo e una donna, R.B., di 27 anni, e R.D.F., 22 anni.
Alla vista dei carabinieri sono stati loro stessi a decidere di consegnare spontaneamente i 12 di grammi di marijuana di cui erano in possesso, e proprio per questo sono stati segnalati per violazione della legge sugli stupefacenti. In serata, terminato il controllo, A.C. è stato sottoposto ai domiciliari, fino a ieri mattina, quando l'arresto è stato convalidato e il 23enne è stato sottoposto all'obbligo di firma. Ma durante l'operazione gli uomini dell'Arma, spostandosi da una abitazione all'altra, hanno eseguito un altro arresto: i militari hanno notato e controllato F.S., di 36 anni, e hanno scoperto che ha diversi precedenti di polizia e che nei suoi confronti esisteva un provvedimento dell'ufficio di sorveglianza di Bologna che gli ha revocato l'affidamento in prova a una comunità nel comune di Montescudo (Rimini). Essendosi allontanato arbitrariamente dalla struttura nei giorni scorsi, è stato disposto che venisse arrestato ma non era stato ancora rintracciato. E quindi, una volta bloccato, è stato condotto nella casa circondariale di Vasto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

