Otto famiglie minacciate dalla frana

Un anno e mezzo fa verifiche e indagini geologiche, poi più nulla. Ma la strada continua a cedere e i cittadini chiedono aiuto
MONTESILVANO. E’ trascorso un anno e mezzo dal grido d’allarme lanciato dai residenti di contrada Barco al Comune di Montesilvano per il rischio frana della strada su cui insistono diverse villette, ma da allora nulla è cambiato. Nonostante i sopralluoghi di amministratori e tecnici a pochi giorni dalla richiesta d’aiuto delle 8 famiglie che vivono nella zona e l’affidamento, 5 mesi dopo, di un’indagine geologica per analizzare la situazione, per gli abitanti del residence “Antiche mura” non c’è tranquillità.
A preoccuparli sono in particolare le condizioni in cui versa la Strada da denominare 5 che costeggia il complesso residenziale e si affaccia sull’intera vallata. La via sta subendo da tempo un cedimento costante verso valle che ha completamente deformato l’asfalto in più punti, spaccando pozzetti e rendendo inaccessibile l’ingresso per una delle residenti, Lorenza Sestilli. Ma a togliere il sonno alle famiglie è il rischio di una frana che trascinando a valle la strada provocherebbe un serio cedimento strutturale delle villette. «Nel dicembre del 2014 abbiamo lanciato il nostro allarme», ricordano Fabio De Rosa e Giuseppe Di Clemente, «che sembrava essere stato raccolto dalla giunta Maragno e dagli uffici tecnici. Effettivamente qualche giorno dopo sindaco e dirigente verificarono il cedimento della strada». All’origine del fenomeno ci sarebbe una falda acquifera che sfogherebbe, soprattutto in inverno, la propria potenza proprio al di sotto della strada. A peggiorare la situazione il passaggio di mezzi pesanti. Per far luce sulla situazione, definita dal Comune «non trascurabile», nel maggio del 2015 è stato affidato l’incarico di misurarne la pericolosità al geologo Christian Palestini di Pescara. «Ma da allora la situazione è peggiorata e noi abbiamo paura». A sollecitare la giunta a prendere immediati provvedimenti è anche il consigliere Feliciano D’Ignazio (Pd), che sul tema ha protocollato ieri un’interrogazione consiliare. L’esponente dell’opposizione chiede che vengano adottati da subito interventi per bloccare il cedimento, come canalizzare le acque della falda e dirottarle di pochi metri verso i campi, e a sindaco e giunta se «intendono prendere subito provvedimenti idonei al fine di risolvere la problematica, in modo da evitare, soprattutto, frane e/o smottamenti di notevoli entità tali da mettere in pericolo l’incolumità fisica di chi risiede in zona anche con il semplice transito pedonale».
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