Padalino: indagini in altri Comuni marsicani
Il procuratore: «Questi reati danneggiano le tasche dei cittadini e fermano le imprese oneste»
TAGLIACOZZO. Il procuratore Andrea Padalino è convinto che il sistema-Tagliacozzo può avere radici più o meno uguali in altri Comuni della Marsica. Tanto che ci sono stati esposti dopo che il Centro ha iniziato a parlare delle indagini sull’amministrazione Di Marco Testa. Esposti sui quali si sta indagando. Padalino ha avviato un lavoro che può far tremare diversi Comuni marsicani. «Inchieste come questa», ha sottolineato, «prendono le mosse quasi sempre o dalle denunce dell’opposizione o dalle denunce di imprenditori che pensano di essere stati esclusi dalla partecipazione alle gare. Non sappiamo nemmeno di quale colore politico è questo Comune e pertanto è chiaro che le indagini non sono state mosse dalla politica», ha continuato, «abbiamo avuto la collaborazione di un assessore di maggioranza, ma le indagini sono state animate da interessi superiori. Questo tipo di reato», ha continuato Padalino, da alcuni mesi al lavoro nella Marsica, «agli occhi del cittadino è visto diversamente rispetto a un furto o a una rapina. Il cittadino è poco sensibile a queste cose perché non riesce a rendersi conto che invece questi sono fatti che sono devastanti per le tasche di molti. Perché fanno salire le tasse e costringono imprese oneste a non lavorare. E non regge la scusa che si fanno lavorare le imprese locali, perché nel caso di Tagliacozzo le ditte arrivavano anche da fuori. Appalti ma anche progettisti. Anche in altre indagini che ho portato avanti nella Procura di Oristano», ha continuato, «la tecnica era quella di adottare lavori d’urgenza che poi però non erano tali. È positivo il fatto che con l’avvio di questa indagine è salito il numero delle denunce. Stiamo indagando». Il procuratore ha anche aggiunto che quando gli indagati hanno capito di essere nel mirino è improvvisamente cambiato il metodo delle assegnazioni ed è tornata l’onestà. Ha inoltre parlato del fatto che da tempo si danno alla politica architetti e ingegneri. «Un caso? Ci sono anche molte persone serie, però». Infine un riferimento all’incendio delle auto del sindaco. Dopo la vicenda c’era stata anche una mobilitazione popolare. Padalino ha precisato che allo stato attuale non si può dire se vi siano collegamenti fra il rogo e l’indagine sfociata negli arresti. Una consulenza affidata a un esperto dirà se le fiamme hanno origine dolosa.
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