Padovano: «Bagnini e barman gli unici esclusi dai voucher»

2 Agosto 2018

PESCARA. Giudica «francamente incomprensibile e irrazionale» la mancata reintroduzione dei voucher per il pagamento dei lavoratori occasionali impiegati nelle imprese balneari.Riccardo Padovano, vice...

PESCARA. Giudica «francamente incomprensibile e irrazionale» la mancata reintroduzione dei voucher per il pagamento dei lavoratori occasionali impiegati nelle imprese balneari.
Riccardo Padovano, vice presidente nazionale del Sindacato italiano balneatori, contesta aspramente il cosiddetto decreto Dignità che reintroduce l’uso dei voucher nel turismo, ma limitatamente agli alberghi e al settore ricettivo, escludendo di fatto gli stabilimenti balneari.
«Il Governo», spiega Padovano, «ha escluso gli stabilimenti balneari e cioè le 30.000 imprese che costituiscono la componente più rilevante del settore turistico dal momento che la “vacanza”, sia per la domanda italiana sia per quella estera, continua a essere sinonimo di “vacanza al mare”.
Tra gli addetti di queste aziende sono moltissimi, se non la totalità, i giovani e gli studenti che, in cerca di un piccolo reddito, conciliano gli studi con il lavoro svolgendo mansioni di assistente bagnante o di barman: per molti è il primo contatto con il mondo del lavoro». Per Padovano i voucher «costituiscono una giusta ed opportuna soluzione per combattere il lavoro nero e per garantire sia i lavoratori che le imprese».
Secondo Padovano, se c’è un settore turistico in cui si avverte la necessità di un'introduzione dei voucher è proprio quello balneare «per la sua dipendenza da un mercato altamente incerto e fluido condizionato fortemente, come è di tutta evidenza, da fattori giornalieri, perfino da quelli atmosferici».