Padovano: nessuno tutela i balneatori

Il presidente Sib attacca tecnici e politici. E una striscia maleodorante di alghe invade la spiaggia
PESCARA. «C’è un’irresponsabilità totale, dai tecnici che si occupano dei controlli fino alla politica», tuona Riccardo Padovano, presidente della Sib Confcommercio a nome dei balneatori, «non è possibile che il primo giugno, quando riapre la stagione balneare, i balneatori devono finire alla gogna. Uno scandalo che non succede altrove, non succede nelle cittadine dove si vive di turismo. Qui si gioca con la vita delle persone, in un momento delicatissimo per la stagione, quando si fanno le prenotazioni, anche da fuori città. Ma se continuano ad arrivare dati negativi sull’inquinamento del mare è chiaro che la gente non viene. Ma come è possibile? Se c’è un problema, perché non lo risolvono? Il problema è il depuratore? Oppure, esistono sostanze in grado di azzerare questi batteri prima che entrino in circolo in acqua? Cerchiamo di capire e di fare qualcosa, perché altrimenti qua affondiamo tutti. Non è un problema solo dei balneatori, parliamo di un’attività produttiva importante per tutta la città. Oppure c’è dell’altro», si chiede Padovano, «c’è una volontà politica che, come successe alla fine degli anni Novanta, vuole penalizzare e indebolire Pescara? All’epoca», va avanti, «ci rivolgemmo a un’istituto privato per fare le analisi e compararle con quelle dell’Arta. Quindici giorni fa avevamo deciso di fare la stessa cosa, ma ci hanno detto che erano dati provvisori legati alla rottura di una condotta, e abbiamo aspettato. Ma se adesso le risposte che arrivano sono ancora negative non possiamo stare con le mani in mano, perché il mare di Pescara non è inquinato e lo dimostreremo».
«Ma», sottolinea Padovano, «è anche un problema di mentalità: oggi (ieri ndr) era domenica e sulla battigia dell’Adriatica c’era una striscia di alghe che Attiva non ha rimosso solo perché il servizio iniziava il giorno dopo».
«Una striscia lunga e maleodorante», riferisce il titolare Dante Baldassare, «che persiste da sabato. Abbiamo chiamato Attiva per sentirci rispondere sabato che sarebbero passati il giorno dopo e domenica che la ruspa era rotta. Il servizio parte da lunedì (oggi ndr), vediamo se si riusciranno a organizzare». (s.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

