Padre Domenico e la via della santità

31 Marzo 2011

Aperta la causa di beatificazione del frate di Cese che viveva al Volto Santo

 MANOPPELLO. E' cominciata la causa di beatificazione di padre Domenico da Cese, al secolo Emidio Petracca, frate cappuccino nato a Cese frazione di Avezzano il 27 marzo 1905, morto a Torino il 17 settembre 1978 e vissuto a lungo al convento del Volto Santo.  La prima udienza per processo di beatificazione si è svolta nella Basilica che il frate amava e dove il postulatore temporaneo della causa, padre Eugenio Di Giamberardino, nominato a questo incarico dal padre provinciale del frati cappuccini Carmine Ranieri e dall'arcivescovo Bruno Forte, ha chiamato a raccolta tutti i fedeli in grado di fornire testimonianze sulle «intercessioni» e i «miracoli» che la devozione popolare attribuisce a padre Domenico e che la Chiesa vuole analizzare. La basilica è stata invasa da quasi 200 persone, provenienti da molte regioni italiane e anche dall'estero, in grado di raccontate di fatti straordinari riferibili al frate di Cese, che si sono raccolte intorno a padre Vincenzo D'Elpidio, il frate che da decenni intrattiene relazioni con questi affezionati devoti.  A padre Domenico venivano attribuiti poteri premonitori. Da bambino avvertì i compagni di classe della scuola elementare ed il maestro che l'indomani ci sarebbe stato un terribile terremoto: era quello che nel 1915 ad Avezzano produsse migliaia di vittime. Durante il suo servizio come cappellano militare in Jugoslavia si narra che gli comparvero le stimmate e il 23 settembre del 1968, entrando nella chiesa dalla sagrestia alla chiesa del Volto Santo incontrò Padre Pio, che gli disse di «essere stanco e di non potercela fare più». Quella sera il frate di Pietralcina morì. E come per padre Pio, si racconta che il frate avesse il potere della bilocazione.  A padre Domenico da Cese si attribuisce anche la premonizione della propria, morte che avenne tragicamente: fu investito da un'auto a Torino, dove si era recato per vedere la Sacra Sindone in ostensione. Tra gli intervenuti all'incontro anche suor Amelia Di Rella, che nel anno 1970 fu «miracolata» da padre Domenico, riprendendo a camminare dopo essere stata sin da bambina costretta sulla sedia a rotelle. Il Santuario invita quanti desiderino fornire la propria testimonianza, lettere o altra documentazione, di rivolgersi al postulatore padre Eugenio, nel convento dell'Incoronata di Vasto.

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